Protesta ex Ilva: trasporto pubblico ridotto, garantiti solo i bus scolastici nelle fasce protette
I primi disagi ci sono stati ieri e oggi aumenteranno, proporzionalmente al numero delle ore della protesta ex Ilva che blocca i varchi della Raffineria Eni di Taranto.
L'agitazione dei lavoratori del siderurgico coinvolge anche il trasporto pubblico: le difficoltà nei rifornimenti di carburante costringono Kyma Mobilità a rivedere il servizio previsto per oggi.
L'azienda partecipata per la mobilità urbana aveva già avvertito gli utenti ieri con un comunicato, preannunciando «significative modifiche» alla programmazione.
Cosa succede oggi
Ma la situazione, con il passare delle ore è peggiorata: «Conseguentemente all'impossibilità di procedere al rifornimento di gasolio per i mezzi aziendali, per il protrarsi dei blocchi dei varchi della raffineria Eni, nella giornata di domani, 14 ottobre (oggi per chi legge, ndr) il servizio di trasporto pubblico locale subirà una drastica rimodulazione».
Dunque si è fatta una scelta: oggi saranno garantite esclusivamente le corse scolastiche nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 6:00 alle ore 9 e dalle ore 12:00 alle ore 15.
«Tale provvedimento è stato adottato in funzione delle limitate scorte di carburante disponibili nei serbatoi in uso all'azienda», si legge ancora nella comunicazione diffusa dopo le 19 di ieri sera.
«La società segue costantemente l'evoluzione della situazione e auspica di poter ripristinare quanto prima il servizio regolare. Si invita l'utenza a consultare i canali ufficiali di Kyma Mobilità per i successivi aggiornamenti», conclude l’azienda rimandando ai siti e ai canali social dell’ex Amat.
Anche oggi quindi una giornata di possibili disagi per chi si sposta in autobus a Taranto, oltre che per chi si sposta in automobile visti i blocchi e le lunghe code che da 48 ore ci sono per le manifestazioni degli operai ex Ilva sia lungo la statale 7 che lungo la strada statale 106 Jonica.
La giornata di ieri
Tornando al caso rifornimenti, le ripercussioni della mobilitazione per la vertenza siderurgica si estendono così anche al trasporto pubblico cittadino, con possibili difficoltà per chi deve raggiungere il posto di lavoro, le scuole o le strutture sanitarie.
Già dal pomeriggio di ieri si sono registrati ritardi e cancellazioni con il servizio che ha subito variazioni legate all'impossibilità di garantire il normale rifornimento dei mezzi.
«Kyma Mobilità garantisce per oggi il rientro delle corse scolastiche», aveva comunicato l’azienda nella tarda mattinata di ieri, aggiornando i dati precedenti.
«Per il protrarsi del blocco al varco della raffineria Eni, dal pomeriggio, le corse ordinarie subiranno una riduzione del 50%», aveva poi comunicato agli utenti. Fino alla serata quando è stato annunciato, per oggi, la cancellazione del servizio con l’unica eccezione delle fasce orarie protette per l’ingresso e l’uscita degli studenti dalle scuole e per i lavoratori pendolari.
Non è l’unico disagio. Anche i distributori di benzina cominciano a ridurre le scorte. Già molte colonnine sono rimaste a secco.