Prospettiva Dante, al via la XV edizione a Ravenna
Ritorna in scena Prospettiva Dante, il solo festival interamente dedicato al Poeta e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca: dal 16 al 20 settembre, cinque giornate ricche di appuntamenti uniscono alta divulgazione e arti dello spettacolo, grazie a ospiti come Monica Guerritore, Aldo Cazzullo, Raffaele Pinto, Daniele Silvestri, Roberto Mercadini, Chiara Pavan, Padre Egidio Monzani… A coronare il programma di questa XV edizione, domenica 20 il Premio Dante-Ravenna sarà assegnato a Riccardo Muti.
Il verso della Commedia scelto come orizzonte del programma di quest’anno è «la notte che le cose ci nasconde» (Par. XXIII, v. 3), con cui Dante rende la notte non un tempo di disperazione, ma di attesa e preparazione; un tempo in cui cresce il desiderio della luce e della conoscenza.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili, nella “casa” del festival, i Chiostri Danteschi di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio, con una sola eccezione per la performance nella corte dei Musei Byron e del Risorgimento.
Il programma completo
L’apertura è mercoledì 16 settembre, alle 17.30 ai Chiostri Danteschi con i saluti di Mirella Falconi Mazzotti (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna), Nicoletta Maraschio (presidente onoraria dell’Accademia della Crusca) e Domenico De Martino (direttore di Prospettiva Dante). In Dall’Inferno all’Infinito i versi di Dante e Leopardi saranno affidati a un’attrice fra le più autorevoli e celebrate del nostro teatro e cinema, Monica Guerritore. Alle 21 la premiazione di Giallo Dante, il nuovo concorso per racconti gialli e polizieschi la cui giuria è stata guidata da Giancarlo De Cataldo nel selezionare tre vincitori tra le proposte arrivate da tutt’Italia. L’appuntamento è arricchito da letture di Amerigo Fontani e seguito dal concerto dell’ensemble jazz Six for Five, guidato al pianoforte da Alessandro Di Puccio.
Giovedì 17 settembre l’appuntamento previsto con il decano degli interpreti danteschi Virginio Gazzolo, scomparso ad agosto, diventa l’occasione per rendere omaggio – grazie alla registrazione della sua lettura del canto XXXIII del Paradiso – a questo maestro della scena, protagonista e amico del festival fin dalla sua prima edizione. A seguire Chiara Pavan, che guida un ristorante premiato con una stella Michelin e la Stella Verde per la sostenibilità e ha partecipato come ospite speciale a Masterchef, propone La misura del cibo. Da Dante alla cucina contemporanea. La ricorrenza degli ottocento anni dalla morte di San Francesco ispira il doppio appuntamento alle 21: al suo Cantico delle creature è dedicato l’intervento dell’affabulatore, drammaturgo, scrittore e youtuber cesenate Roberto Mercadini, mentre Padre Egidio Monzani, dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, ci invita a scoprire L’altro Francesco.
Venerdì 18 settembre alle 17.30 si inaugura la mostra fotografica di Giampiero Corelli, dedicata ai “portatori” del nome Dante oggi in Italia, con la presentazione di Edoardo Lusena del Corriere della Sera; a seguire, Raffaele Pinto dell’Università di Barcellona ci guida alla scoperta di Giorno e notte nella Commedia. Alle 21 i Musei Byron e del Risorgimento ospitano una conversazione con letture e musiche attorno alla traduzione che Da Ponte, librettista di Mozart, fece della Profezia di Dantecomposta da Lord Byron proprio a Ravenna, ispirato dall’amata Teresa Guiccioli. In scena Vincenzo De Angelis, Amerigo Fontani,Marcello Prayer, Anna Laurence e Francesco Dillon al violoncello.
Sabato 19 settembre alle 17.30 si ritorna ai Chiostri Danteschi con gli studiosi Lorenzo Veglia e Giacomo Venara e il musicista e artista Anzj per Non solo rap: citazioni da Dante e strategie della sperimentazione musicale, per scoprire le modalità in cui rap e musica contemporanea fanno uso di Dante, con particolare attenzione alla cantautrice statunitense Ethel Cain, esempio virtuoso di dialogo con la Commedia. Alle 21, il Premio Musica e Parole sarà assegnato a Daniele Silvestri, cantautore che sa descrivere in maniera sincera, ironica e romantica il nostro Paese e chi lo abita, raccontando storie di vita quotidiana ma anche affrontando tematiche sociali e politiche in modo diretto e poetico grazie a una combinazione di talento, impegno sociale e versatilità stilistica.
Domenica 20 settembre, alle 11 Aldo Cazzullo con Da Dante al Rinascimento racconta l'Italia non come uno stato politico, ma come una superpotenza culturale e linguistica; un viaggio che unisce il Poeta, considerato l'inventore dell'identità italiana, ai secoli d'oro di Leonardo e Michelangelo, fondatori di una nazione nata dalla bellezza e dalla libertà. A seguire, il festival si conclude con il Premio Dante-Ravenna, quest’anno attribuito a Riccardo Muti. Il direttore d’orchestra, che ha eletto Ravenna a propria casa e ha diretto le più prestigiose orchestre nei maggiori teatri del mondo, si batte da sempre per restituire all’opera italiana la sua originaria unità di musica, parola e teatro, contribuendo a custodire e trasmettere la ricchezza della nostra lingua e riconoscendone il ruolo essenziale nella costruzione dell'identità culturale del Paese.
La manifestazione, posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ravenna, della Fondazione Enzo Bettiza e degli Amici dell’Accademia della Crusca; media partner «QN - il Resto del Carlino».
In caso di pioggia, gli eventi previsti nei Chiostri Danteschi saranno ospitati al Teatro Alighieri.
Info e programma dettagliato: www.prospettivadante.it