Pronto soccorso aperto fino a Ferragosto  - L'Unione Sarda.it

Isili.

06 agosto 2026 alle 00:24

In arrivo medici dagli ospedali di Cagliari. I sindaci: «Intollerabile la gestione in emergenza» 

Scongiurata la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale san Giuseppe Calasanzio di Isili, almeno per il periodo di Ferragosto. Per coprire i turni arriveranno liberi professionisti, medici dal Santissima Trinità e dal Brotzu. Questo l’esito dell’incontro che si è svolto ieri mattina nell’aula magna del piccolo presidio tra il direttore generale della Asl 8 di Cagliari Aldo Atzori, il direttore sanitario Alessandro Coni e i sindaci del Sarcidano Barbagia di Seulo. «Messe in campo tutte le soluzioni possibili», ha detto il manager, «ora serve costruire un modello sostenibile e attrattivo per il futuro». Gli amministratori hanno chiesto un cambio di passo decisivo e l’azienda ha accolto la richiesta di aprire un tavolo permanente di confronto per dare il via a un percorso condiviso per individuare soluzioni strutturali che garantiscano il pieno funzionamento della struttura.

La coperta corta

Intanto, per arrivare a evitare la chiusura del pronto soccorso, l’azienda ha contattato oltre quaranta professionisti attraverso le graduatorie, ha assunto medici stranieri iscritti nell’elenco speciale dei professionisti autorizzati a operare in Sardegna, attivato prestazioni aggiuntive per tutti i medici che hanno dato la propria disponibilità e sottoscritto due convenzioni con l’Aou di Cagliari e con l’Arnas Brotzu. «Ogni azienda sanitaria», ha aggiunto Atzori, «sta affrontando le stesse criticità, e l’utilizzo delle graduatorie determina inevitabilmente ripercussioni sull’intero sistema regionale».

Crisi senza fine

Il superamento del problema, seppur limitato all’emergenza, è stato accolto con un sospiro di sollievo dai sindaci che hanno esposto le problematiche persistenti nell’ospedale di Isili chiedendo soluzioni strutturali. «La gestione in costante stato di emergenza non è più tollerabile», ha detto il sindaco di Isili Luca Pilia. «Il pronto soccorso e l’intero ospedale necessitano di risposte certe e durature». Il lavoro organizzativo fatto dalla Asl per affrontare la crisi estiva del servizio di emergenza-urgenza è stato fatto a stretto contatto con l’assessorato regionale alla Sanità. «Siamo riusciti a garantire la copertura dei turni fino a metà agosto», ha detto Atzori, «grazie alla disponibilità di liberi professionisti, di medici del Santissima Trinità e di un chirurgo vascolare del Brotzu, che contribuiranno ad assicurare la continuità del servizio».

Uno sguardo al futuro

La riunione è stata l’occasione per avviare una riflessione anche sulle prospettive future del presidio. «Dobbiamo lavorare insieme», ha detto il direttore sanitario Coni, «per individuare strategie che rendano il presidio di Isili più attrattivo e per costruire un pronto soccorso realmente sostenibile nel tempo». Rimane dunque ferma l’attenzione dei sindaci. Il presidente della Comunità Montana Salvatore Argiolas ha chiesto, «maggiore e costante attenzione da parte dall’azienda sanitaria e della politica regionale verso un territorio già fortemente disagiato che non può essere ulteriormente penalizzato».

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