Pronto il nuovo Commissariato: "Diventerà operativo a partire dalla prossima settimana"
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Ieri la consegna da parte dell’Agenzia del Demanio. Il questore: "Sarà un vanto per Cesena e onorerà gli agenti che lavorano". Trasloco in corso dalle vecchie palazzine di via don Minzoni.

Il questore Claudio Mastromattei

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La nuova casa cesenate per il Commissariato della Polizia di Stato è pronta, dopo un impegnativo percorso decennale. Sarà disponibile e operativa a partire dalla prossima settimana con spazi più adeguati e ambienti capaci di restituire dignità agli agenti che ogni giorno lavorano per la sicurezza dei cittadini. Il trasferimento nella sede realizzata all’interno della caserma Decio Raggi, in via IV Novembre, è in corso e dalla prossima settimana gli uffici saranno operativi .
Ad annunciarlo è Claudio Mastromattei, questore di Forlì-Cesena, che sottolinea il valore del traguardo finalmente raggiunto: "Si tratta di una sede che sarà un vanto per la città e onorerà la dignità di chi vi lavora a servizio della cittadinanza, dopo aver vissuto in una situazione più precaria".
Dalla prossima settimana il nuovo Commissariato sarà dunque nelle sue funzoni". Prosegue nel frattempo il trasloco. Il passaggio nella nuova struttura rappresenta un miglioramento concreto delle condizioni in cui gli operatori svolgono la propria attività, oltre che un investimento sul servizio offerto alla comunità.
Ieri la nuova sede è stata consegnata dall’Agenzia del Demanio al Ministero dell’Interno e si sviluppa su circa 1.110 metri quadrati, distribuiti tra piano terra e primo piano. L’edificio ospita uffici, archivio e locali tecnici, progettati per rispondere alle esigenze operative e organizzative della Polizia di Stato.
La struttura è stata realizzata secondo gli standard ’nearly Zero Energy Building’, che identificano gli edifici a energia quasi zero. Le soluzioni adottate puntano a garantire elevate prestazioni energetiche, consumi contenuti e un impatto ambientale ridotto, coniugando funzionalità e sostenibilità. Il progetto ha richiesto due lotti funzionali. Il primo, affidato al Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche per la Lombardia e l’Emilia-Romagna, ha riguardato le demolizioni preliminari e la costruzione del primo edificio. Il secondo, curato dall’Agenzia del Demanio, ha completato il complesso con un secondo fabbricato e le sistemazioni esterne.
L’intervento porterà anche un beneficio economico alle casse pubbliche: la chiusura delle locazioni passive, le palazzine in via don Minzoni di proprietà di un privato, consentirà infatti allo Stato di risparmiare 123mila euro annui, spesi sino ad oggi per l’affitto. L’assessore comunale alla Sicurezza, Luca Ferrini sottolinea l’importanza degli investimenti statali: "Sono sempre contento quando lo Stato investe in edifici e strutture di sua proprietà a vantaggio delle forze dell’ordine". Dopo la consegna dell’immobile, l’ultimo passaggio riguarda il completamento del trasferimento, prima dell’inaugurazione ufficiale. I residenti nella zona dell’Osservanza, all’ombra del Commissariato, vivranno intanto almeno all’inizio una situazione di orfanaggio, visti la protezione e il deterrente assicurati in vari decenni dalla presenza gli agenti. Nelle palazzine lasciate libere in via don Minzoni, potrebbe, voce circolante ma non confermata, insediarsi una rsa.
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