Professori a lezione di IA, il Bertarelli guida una rete di 250 scuole lombarde: al via corsi e laboratori

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“Qui un ecosistema di formazione e sperimentazione che resterà dopo il Pnrr”, spiega il preside dell’istituto di Milano. Si inizia mercoledì 2 settembre col storytelling aumentato. In aula pure divulgatori e youtuber

L’obiettivo è formare insegnanti e personale della regione che poi avranno il compito di fare ricadere la sperimentazione nelle classi

L’obiettivo è formare insegnanti e personale della regione che poi avranno il compito di fare ricadere la sperimentazione nelle classi

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Milano, 31 agosto 2026 – Insegnanti e personale a scuola di Intelligenza artificiale già da domani. Con la partecipazione anche di youtuber ed esperti. Sono 250 le scuole lombarde individuate come “snodi formativi territoriali per l’Intelligenza Artificiale”, tra le 2.100 autorizzate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in tutta Italia nell’ambito del Pnrr.

Ciascuna di queste scuole riceve un finanziamento fino a 50mila euro per coordinare reti locali e attivare laboratori. In alcune scuole è stato creato un vero “AI Hub“ che entrerà nel vivo già da questa settimana. È il caso del Bertarelli-Ferraris di Milano.

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Il preside del Bertarelli, Federico Militante

Il commento del preside

“La nostra scelta è stata quella di non limitarsi a organizzare una serie di corsi, ma di costruire un vero ecosistema di formazione e sperimentazione sull’IA, destinato a proseguire anche oltre la conclusione delle attività finanziate”, spiega il preside Federico Militante. Il titolo di uno dei corsi in partenza riassume la filosofia e la sfida: “Non ci sono più le IA di una volta“.

La tecnologia corre

Ovvero, “la formazione sull’IA deve inseguire un bersaglio che si muove”. Perché la tecnologia corre. “Sarebbe stato paradossale costruire nel 2026 un percorso sull’Intelligenza Artificiale basato soprattutto sul modo in cui la utilizzavamo nel 2023 – sottolinea Alfredo Distefano, docente di Fisica del Bertarelli, animatore digitale e referente del progetto –. Il prompt resta utile, ma oggi i sistemi possono affiancarci in attività molto più complesse. Abbiamo voluto tenerne conto sia nei contenuti della formazione sia nella gestione concreta dell’Hub, sperimentando direttamente questi nuovi strumenti”.

Formazione e competenza

L’obiettivo è formare insegnanti e personale della regione che poi avranno il compito di fare ricadere la sperimentazione nelle classi, coinvolgendo gli studenti. Tra i temi affrontati, scelta consapevole delle tecnologie, verifica dei risultati, controllo dei processi, tutela dei dati e responsabilità umana. E saranno coinvolti anche esperti e divulgatori come Andrea Fantucchio, autore di “IA per tutti“, progetto di divulgazione e formazione sull’intelligenza artificiale.

“Il decreto ministeriale 219 rappresenta un’importante opportunità di formazione, ma il nostro obiettivo è trasformarla in una competenza che resti nella scuola – sottolinea il preside Militante –. L’innovazione ha valore quando aumenta le possibilità delle persone e ne rafforza la capacità di scelta. Per questo abbiamo voluto un progetto tecnologicamente avanzato, ma nel quale restino centrali responsabilità, consapevolezza e dimensione educativa”.

Il programma dei corsi

I primi tre corsi del Bertarelli cominceranno questa settimana: mercoledì “Storytelling aumentato: creare narrazioni digitali con l’IA“, giovedì “Integrare l’Ia nei percorsi Stem“ e venerdì “Deepfake e Media Literacy: educare al pensiero critico nell’era dell’IA“. È già operativo il portale dedicato, con motore di ricerca interno (ai corsi ci si iscrive tramite Scuola Futura). In prospettiva, l’Hub dispenserà tutorial, materiali didattici, prompt e policy sull’utilizzo dell’IA a scuola. Anche la progettazione dell’infrastruttura digitale è stata sviluppata con l’IA.

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