I "mini giochi" dell'arbitro Dean: bufera in Premier League
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Mike Dean, noto ex arbitro della Premier League, dopo aver rilasciato un intervista al podcast The Vardy Party nella quale ha raccontato di organizzare dei mini giochi durante le partite di campionato, ha spiegato su Instagram di non aver mai influenzato - né voluto influenzare - nessun risultato delle gare dirette.
Premier League, l'arbitro e delle sfide "particolari"
Ospite di Jamie Vardy al The Vardy Party, Mike Dean si è lasciato andare un po' troppo. L'ex arbitro ha infatti raccontato all'ex calciatore del Leicester di aver organizzato, quando in attività, dei mini giochi mentre dirigeva degli incontri di Premier. Durante la puntata Dean ha svelato: "C’erano dei giochi che facevamo, per divertirci. Dicevamo: 'Adesso comincia la partita, vediamo quanto riusciamo ad andare avanti senza fischiare'".
L'ex direttore di gara ha proseguito: "L’ho fatto alcune volte in Premier League, ovviamente prima del VAR. Sono arrivato a 20, 25 minuti senza fischiare. Qualche volta, lasciavo correre, lasciavo correre, lasciavo correre". Oltre a questo, ha anche raccontato di partite in cui provava a restare nel cerchio di centrocampo più a lungo possibile, e di match in cui è riuscito a rimanerci per più di 10 minuti. Il giudice di gara ha ovviamente sottolineato di non aver mai indirizzato le gare nonostante questi "giochi".
La Premier apre un indagine e Dean fa dietrofront
Ovviamente le parole dell'ex giudice di gara non sono passate inosservate agli occhi della federcalcio inglese, che ha aperto un'inchiesta a riguardo. Prontamente, l'inglese ha pubblicato una storia su Instagram per spiegare le sue parole e ribadire l'innocenza di tali giochi.
Dean ha spiegato che il suo modo di arbitrare piaceva anche ai calciatori, poichè manteneva alto il ritmo delle gare: "Durante i miei 25 anni da arbitro professionista, ho sempre applicato le regole del gioco al meglio delle mie capacità. Il mio approccio come arbitro è sempre stato quello di lasciare che la partita scorresse e, quando possibile, preferivo adottare una soglia elevata per i contatti, cosa che piaceva ai giocatori".
Caricamento post Instagram...
Dean ha ribadito la sua integrità e il suo rispetto per il calcio e per la figura degli arbitri: "Tuttavia, se vedevo un intervento falloso che richiedeva un provvedimento adeguato, fischiavo dalla posizione corretta. In nessun momento è stata mia intenzione mettere in discussione, criticare o minare l’integrità dell’arbitraggio in questo Paese. Ho sempre rispettato la professione e la responsabilità che comporta essere un arbitro".