Potenza, morto l'uomo più anziano d'Italia: aveva 112 anni
Originario di Sarnelli, frazione di Avigliano, Lovallo aveva compiuto 112 anni lo scorso 25 marzo. Fin da giovane aveva lavorato come pastore, dedicandosi all'agricoltura per gran parte della sua esistenza e, fino a 109 anni, aveva continuato a occuparsi della campagna. I funerali si terranno domani nella chiesa San Vincenzo Ferrer a Sarnelli
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È morto l'uomo più anziano d'Italia. Vitantonio Lovallo, originario di Sarnelli, piccola frazione di Avigliano in provincia di Potenza, aveva compiuto 112 anni lo scorso 25 marzo. Conosciuto da tutti come "Zitòn", si è spento nel suo paese, dove aveva trascorso gran parte della sua esistenza. I funerali saranno celebrati il 17 settembre nella chiesa San Vincenzo Ferrer a Sarnelli.
Chi era Vitantonio Lovallo
Nato il 25 marzo del 1914, Lovallo aveva lavorato fin da giovanissimo come pastore e nei campi, dedicandosi all'agricoltura per gran parte della sua esistenza. Durante la Seconda guerra mondiale era stato anche soldato e aveva conosciuto la prigionia. Negli ultimi anni la sua longevità aveva attirato l'attenzione dei media nazionali e degli studiosi dei supercentenari. Anche in età molto avanzata, fino a 109 anni, Lovallo aveva continuato a occuparsi direttamente della campagna. E fino a pochi anni fa, passeggiava per le strade della frazione interessandosi ai lavori nei terreni di famiglia.
Sindaco di Avigliano: "Simbolo e memoria viva della nostra comunità"
"La scomparsa del caro Vitantonio Lovallo, per tutti noi “Ziton”, mi addolora profondamente", ha scritto in un post su Facebook il sindaco di Avigliano, Giuseppe Mecca. "I suoi 112 anni non sono stati soltanto il traguardo straordinario di una lunga esistenza: dentro quella vita c’erano più di cento anni della nostra Avigliano, i sacrifici e i valori di intere generazioni, l’attaccamento alla famiglia, alla terra e alle nostre radici", ha aggiunto il primo cittadino. "Conserverò il ricordo del suo sorriso, della sua semplicità e di quella forza autentica che appartiene agli uomini della nostra terra", ha ribadito Mecca, ricordando Lovallo come "un simbolo e una memoria viva della nostra comunità".