Portonovo, festa abusiva nel camping. Dopo il blitz resta solo il degrado
Dentro e fuori l’area abbiamo trovato materiale abbandonato di ogni genere. E sono rimaste pure luci accese

Dentro e fuori l’area abbiamo trovato materiale abbandonato di ogni genere. E sono rimaste pure luci accese

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
È arrivato l’autunno, le ferie sono finite, Portonovo si svuota, ma intanto resta il tempo per un rave party abusivo fuori stagione. E i resti di quella serata di festa sono rimasti a terra all’interno e all’esterno del campeggio La Torre, come abbiamo appurato con i nostri occhi pochi giorni fa, prima che la Polizia Amministrativa della questura di Ancona emettesse la notizia del blitz che risaliva alla sera/notte del 4 ottobre scorso: rifiuti abbandonati in libertà, degrado e non solo.
Il suggestivo camping a due passi dalle terrazze e dal mare di Portonovo, immerso nella splendida macchia mediterranea del Conero, è stato ristrutturato e rilanciato dalla nuova gestione assegnata a Conero Caravan dal comune di Ancona attraverso una concessione poliennale. Alla luce di quanto accaduto il 4 ottobre, a seguito dell’intervento della Polizia Amministrativa, quando sono state riscontrate una serie di gravi irregolarità, è possibile che la stessa concessione possa essere revocata. A tal proposito il Carlino ha chiesto informazioni e infatti una procedura amministrativa, che partirà a stretto giro di posta, dovrà verificare se esistono i criteri per arrivare a una decisione simile. Si tratta di una procedura che ha tempi tecnici non troppo brevi e in caso di suo avvio per azzerare la concessione stipulata con la Conero Caravan, sarà necessario poi capire se attivare un nuovo bando di gara o fare riferimento allo stesso bando passando la concessione alla seconda o alla terza impresa classificata.
La società ha investito parecchie risorse per restaurare e rilanciare la struttura con l’obiettivo di aggiungere una ‘stella’ al suo curriculum. Gli abusi palesati la sera del rave party, alla presenza di centinaia di persone, tra dj set con musica assordante, alcol (con tanto di biglietto d’ingresso) e altre irregolarità, tuttavia, non sono di poco conto. Nel frattempo si dovrebbe intervenire per sistemare l’area, garantire il decoro necessario ed effettuare tutta una serie di lavori per la messa in sicurezza. E magari questo compito nel frattempo avrebbe potuto assolverlo la cooperativa La Baia che a settembre ha firmato una convenzione con l’amministrazione comunale dorica affinché resti attiva e vigile sull’intero territorio di Portonovo anche nelle stagioni autunno e inverno. Per la precisione, come abbiamo riportato in un articolo della scorsa settimana, il servizio di vigilanza e monitoraggio è partito il 1° ottobre e si concluderà ad aprile 2027. Com’è possibile che la sera/notte del 4 ottobre e i giorni successivi nessuno si sia accorto delle conseguenze di quella mega-festa?
Tornando al degrado dentro e fuori l’area del camping, come prima cosa ci ha colpito il fatto che, pur trattandosi di uno spazio ormai chiuso e solitario, alcune luci pubbliche all’interno fossero accese: in particolare alcuni lampioni. Nell’area vicina all’ingresso, abbiamo notato grande confusione, con materiale abbandonato alla rinfusa, comprese delle bombole a gas con tanto di tubo di collegamento, e poi canne di gomma per l’irrigazione, stendini, tavoli, sedie, bidoni, scope e via discorrendo. Appena fuori dal campeggio, di fianco ad alcuni bidoni della spazzatura lungo la stradina che conduce alle Terrazze sul mare e al parcheggio la Torre c’erano ombrelloni rotti, un televisore, sdraie, e una dozzina di sedie vecchie.
Pierfrancesco Curzi
© Riproduzione riservata