Portonovo "baraonda": "Noi che stiamo a monte non serviamo a nulla. Siamo totem cartonati"

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Un funzionario di Ancona Servizi: "Siamo ausiliari, non poliziotti". Il filtro non esiste: nessun mezzo diretto alla piazzetta viene fermato. Eppure "il parcheggio della Torre alle 7 di stamattina era già pieno".

Parcheggi a valle già esauriti praticamente all’alba: il problema è che nonostante le indicazioni a monte, molta gente tenta la buona sorte, ingolfando la baia

Parcheggi a valle già esauriti praticamente all’alba: il problema è che nonostante le indicazioni a monte, molta gente tenta la buona sorte, ingolfando la baia

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La Zac di Portonovo non esiste più, o forse non è mai entrata in funzione. La ricetta, l’unica, della giunta comunale per risolvere il sovraffollamento di mezzi nella baia più amata dagli anconetani e da anni anche dai turisti non dà più alcun effetto: "Chi sta a monte non ha alcuna funzione, ci deve stare per un ordine che arriva dall’alto, ma in fondo la sua funzione non è maggiore rispetto a un totem cartonato. Siamo ausiliari, non poliziotti" denuncia uno dei funzionari di Ancona Servizi, la società controllata del Comune che in questi anni sta cercando di gestire il caos a Portonovo.

Ausiliari del traffico che si fanno in quattro per limitare i danni e sostituirsi all’immobilismo della politica che su Portonovo sta cercando di interrogarsi sul futuro e su come limitare un’ondata travolgente che rischia di far saltare un’ecosistema mai come prima in pericolo. Nel sopralluogo effettuato ieri mattina abbiamo toccato con mano la veridicità delle parole del funzionario. Dalle 8 in avanti si sono alternati alcuni ausiliari sotto il gazebo montato di fianco al cartello coi semafori per i due parcheggi a valle, nella rotatoria della Provinciale.

Nessun veicolo, scooter, auto, furgone ecc viene fermato. Scendono tutti e nella maggior parte dei casi risalgono, aumentando il traffico e lo smog in un’area naturale di pregio e gli ingorghi nella baia. Chi non risale corre il rischio della multa lasciando il proprio veicolo nei modi più selvaggi possibili. Nessun filtro a monte, incubo a valle: "Il parcheggio della Torre? Ormai non c’è più quasi ricambio, in questi giorni è sempre pieno. Alle 7 stamattina non c’era un posto libero. Insomma, con le aree di sosta pubbliche piene serviva un intervento drastico che non c’è stato.

Una delle case di questi fenomeno, ossia il parcheggio pieno già all’alba e non più dopo le 9 o le 10 del mattino, può essere legata ai campeggiatori del sito La Torre. Ci si chiede cosa potrà accadere dalla prossima estate quando sarà attivato anche l’altro camping lato molo: a luglio e agosto sono previsti fino a oltre 500 ospiti e almeno cento veicoli. Il rischio di un collasso generale, non solo quello della mobilità, è assolutamente probabile.

Tornando alla mattinata di ieri. Tra le 10 e le 11 è stato il periodo di massimo afflusso di bagnanti e di veicoli. Poco prima delle 9 il maxi-parcheggio pubblico era già pieno e da lì in avanti ha iniziato ma riempirsi quello privato di ‘Pieri’ (quasi 500 auto), mentre ogni altro anfratto, regolare o meno, era già stato occupato. L’ingresso da ‘Pieri’ ha rallentato molto il transito lungo la provinciale, causando code lunghissime, ormai non più una novità.

Navette bus dal parcheggio a valle prese d’assalto e insufficienti per trasportare tutti i passeggeri, mentre il 94 (partenza da piazza Ugo Bassi, galleria, piazza Cavour) non è mai arrivato completamente pieno a Portonovo, a conferma che le persone continuano erroneamente a utilizzare il mezzo privato per andare al mare. Servirà una campagna informativa più ficcante in futuro.

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