Ponza, l’isola ora meta internazionale: da Brignano a Briatore fino a Magic Johnson

Per anni è stata un segreto custodito dai romani: un'isola abbastanza vicina da essere raggiunta in poche ore, ma anche abbastanza lontana da sembrare un altro mondo. Ma oggi a Ponza arrivano tutti: i ragazzi che dividono il costo di un gommone, i turisti stranieri che hanno conosciuto l'isola dopo qualche giorno a Roma, gli italiani che vivono all'estero, gli appassionati di trekking e snorkeling e, naturalmente, anche i vip con i loro grandi yacht.

Sono tante le personalità che sono state avvistate sull'isola in questa calda estate: dall'attore romano Enrico Brignano fino all'imprenditore Flavio Briatore. Ed è stato proprio il cestista americano Magic Johnson, tra i 50 migliori giocatori della storia Nba, a invitare i suoi quasi 4 milioni di followers a visitare l'isola.

In un video girato durante la sua vacanza nel Mediterraneo, poi pubblicato su Instagram, il campione ha scritto: «Ponza è troppo bella per non condividerla con tutti voi». Un messaggio che racconta come negli anni la principale isola Ponziana non abbia perso il suo fascino esclusivo, ma lo ha reso sempre più internazionale. I numeri del botteghino Laziomar, la compagnia che si occupa del trasporto con la terraferma, lo confermano: a maggio le presenze sono cresciute del 9,6 per cento, a giugno del 4,7 e a luglio dell'8,7. «Il trend da cinque anni è in costante aumento, ma questo non significa che dobbiamo fermarci» precisa il sindaco Francesco Ambrosino.

Il chiosco

E tra megayacht e piccoli gommoni si muove anche il "Barchino dei Gelati" di Alfio Boschi, originario di Cisterna di Latina, che dal 2015 ha trasformato un'idea semplice in un'attività capace oggi di dare lavoro a dieci persone. Si tratta di un piccolo chiosco galleggiante che naviga tra Ponza e Palmarola e porta i gelati direttamente alle barche ormeggiate in rada.

Un servizio che diventa anche una tessera universale dell'estate ponzese perché il prezzo è lo stesso sia per chi è arrivato con una barca da milioni di euro sia per chi ha diviso in quattro il prezzo di un noleggio. Tra gli ultimi clienti famosi ci sono proprio Briatore e la pop star americana Joe Jonas. Alfio li avvicina in mare e, con la consueta ironia, gli offre la sua selezione di gelati, per poi salutarli con la richiesta di una foto o di un video.

Negli anni scorsi dal suo barchino sono passati Andrea Bocelli, Stefano De Martino, Luca Cordero di Montezemolo e Francesco Totti. Quando lo storico capitano della Roma lo ha chiamato, Alfio racconta di essersi addirittura lanciato in acqua vestito per correre da lui.

E con Paolo Rossi ha fatto lo stesso: «Ci siamo abbracciati in mare e gli ho urlato che mi ha fatto piangere al Mondiale del 1982» ha raccontato Boschi in un'intervista. I vip, dice, sono clienti come gli altri, con una differenza: «Prima di pubblicare le loro foto chiedo sempre il consenso».

La privacy

Una piccola regola di correttezza in un'isola dove la privacy e la voglia di farsi vedere convivono a pochi metri di distanza. Ma c'è anche chi sceglie di vivere l'isola in un modo più autentico. A raccontarlo è Katharina Herta Urach, 34 anni, austriaca.

È arrivata a Ponza dieci anni fa per studiare la migrazione degli uccelli come biologa ma, essendosene innamorata, ha deciso di restare. Dal 2023 accompagna i turisti come guida naturalistica con la sua attività, Upupa di Ponza.

Per unire i due mondi che la appassionano, organizza trekking sui sentieri, soprattutto la mattina presto o nel tardo pomeriggio per evitare le ore più calde, e accompagna gli appassionati anche sott'acqua come istruttrice di snorkeling. «Sono attività particolari. Non abbiamo turisti di massa ma appassionati di natura, paesaggio e ambiente. Negli ultimi anni è cresciuta la richiesta di attività autentiche, calme. Vedo che c'è un cambio di modalità di affrontare l'isola e di viverla in modo molto più consapevole, oltre a trascorrere la semplice giornata in barca. Le persone vogliono conoscere il territorio che visitano e questo, come guida, mi fa molto piacere» afferma Urach.

Quest'anno ha incontrato molti americani: «Mi capita spesso di imbattermi in turisti che visitano Roma per la prima volta, sentono parlare dai romani di questa isola vicina e allora decidono di venire anche solo per un giorno. Questo è un bel segno per il territorio che si apre un po' di più al mondo, non è più solo un luogo segreto per l'alta società romana».

I personaggi famosi, però, fanno parte della storia di Ponza. A dirlo è Cecilia Greca, titolare del Grand hotel Santa Domitilla, che li conosce bene: «Abbiamo alcuni clienti ci vogliono bene e ritornano. Tanti ne sono passati qui: potremmo partire da Gassmann quarant'anni fa fino ad arrivare a Gianni Morandi lo scorso anno».

La spiegazione per la titolare è anche geografica: «Essendo un'isola del Lazio è più facile che queste personalità conosciute si muovano dal Circeo, o dagli altri porti più vicini, per raggiungerci. E poi c'è un mare meraviglioso: questo connubio viene prediletto da tanti».

Gli eventi

Ma Ponza non si limita soltanto al mare. Da quindici anni Antonello Aprea porta sull'isola l'Onde Road, il festival di street art e musica nato con una filosofia precisa: «Si chiama così perché sono eventi che si svolgono per strada e non sul palco. Il contesto dell'isola diventa la scenografia naturale, senza sovrastrutture particolari e i concerti vengono fatti in punti suggestivi dell'isola».

Aprea racconta che «vedere gli artisti a contatto diretto con le persone, decontestualizzati da un palco, è una cosa bellissima. Personalità come Enzo Avitabile o Edoardo Vianello hanno suonato in mezzo alle persone, è stato pazzesco». Da un paio d'anni il festival ha aggiunto anche una rassegna editoriale: una libreria allestita su furgoncini d'epoca che ogni giorno presenta un libro. Ma per il fondatore del festival il successo di iniziative di questo tipo è legato a tantissimi fattori: i collegamenti con la terraferma, per esempio, sono un tema importante a cui bisogna stare sempre dietro perché comunque ci vogliono due ore e mezza di nave per arrivare qui. È quella giusta distanza che ti permette di arrivare in un posto isolato come questo.

Ponza, insomma, continua a essere lontana ma forse, dopo essere stata per decenni un segreto, sembra avere finalmente deciso di farsi conoscere.

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