Polizia stradale, il Siap contesta gli itinerari estivi lungo l'autostrada A29
Il Siap di Palermo esprime forti perplessità sulle modifiche agli itinerari della polizia stradale previste nell'ambito del Piano operativo “Estate 2026”, con particolare riferimento alla A29. Il sindacato, pur condividendo la necessità di rafforzare i controlli durante il periodo estivo, contesta l'ipotesi di trasformare il supporto temporaneo della Sezione di Palermo in una modifica strutturale delle competenze. Secondo il sindacato, il tratto dell'A29 tra Palermo e Punta Raisi è interessato durante l'estate da un intenso traffico diretto verso le località balneari e l'aeroporto, ma la rimodulazione degli itinerari non sarebbe stata accompagnata da un'adeguata valutazione dei flussi veicolari, dei dati sull'incidentalità e della forza effettivamente disponibile. La Sezione provinciale, ricorda il Siap, è principalmente destinata alla vigilanza sulla viabilità ordinaria e statale, mentre il controllo delle autostrade è affidato alle Sottosezioni autostradali.
Il sindacato considera invece condivisibile un impiego temporaneo e straordinario delle pattuglie della Sezione di Palermo a supporto della Sottosezione di Alcamo, soprattutto per fronteggiare i picchi di traffico estivi in direzione dell'aeroporto Falcone e Borsellino. Diversa, secondo il Siap, sarebbe l'assegnazione ordinaria di tratti della A29, che comporterebbe una modifica strutturale del Piano compartimentale dei servizi. A pesare, inoltre, ci sarebbe la carenza di personale. La Sezione di Palermo, sostiene il sindacato, deve già garantire la copertura della viabilità ordinaria e i servizi di sicurezza e viabilità legati alle frequenti presenze del presidente della Repubblica nel capoluogo. A questo si aggiunge il supporto che la Sezione fornisce alla Sottosezione di Buonfornello per la copertura degli itinerari sulla A19 e sulla A20, soprattutto nei periodi estivi, quando le ferie riducono la forza effettiva dei presidi autostradali.

Il Siap evidenzia inoltre che negli ultimi mesi sei dipendenti sono stati trasferiti dalla Sezione di Palermo al Compartimento, a fronte di un solo movimento nella direzione opposta. Una riduzione dell'organico che, secondo l'organizzazione sindacale, avrebbe portato la forza effettiva della Sezione al minimo storico e renderebbe difficilmente sostenibile l'assegnazione di ulteriori compiti autostradali. Nella nota viene richiamato anche il riassetto degli itinerari deciso dopo il grave incidente del 12 ottobre 2024 sulla Statale 624 Palermo-Sciacca, costato la vita a tre persone e il ferimento di tre bambini. In quell'occasione, ricorda il sindacato, l'assessorato regionale alla Mobilità aveva chiesto una presenza incisiva e continuativa della polizia stradale sulla 624. Il successivo riassetto aveva quindi affidato i servizi autostradali alle Sottosezioni di Alcamo e Buonfornello, destinando la Sezione di Palermo soprattutto alla viabilità ordinaria e statale, con particolare attenzione alle arterie più pericolose.
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Per il Siap, un nuovo stravolgimento dell'assetto rischierebbe quindi di ridurre la presenza sulle strade statali e provinciali, compromettendo anche le attività di prevenzione sui tratti a maggiore incidentalità. La proposta del sindacato è di limitare, almeno per la stagione estiva, l'intervento della Sezione di Palermo a un supporto temporaneo alle pattuglie di Alcamo e a un generale rafforzamento dei dispositivi di controllo sul territorio. Il Siap chiede inoltre un successivo confronto sulla materia e si riserva di ricorrere alle sedi competenti nel caso di disposizioni unilaterali o di una rimodulazione strutturale degli itinerari non condivisa.