Plastica smaltita negli impianti della Penisola, a settembre trasferite 2.500 tonnellate - L'Unione Sarda.it

L’emergenza legata allo smaltimento della plastica comincia ad attenuarsi ma la preoccupazione e l’incertezza non svaniscono. A settembre sono state trasferite dalla Sardegna verso gli impianti della Penisola circa 2.500 tonnellate di materiale e, nel breve periodo, è stato programmato il trasferimento di ulteriori 2.600 tonnellate. Lo ha riferito il Corepla, il consorzio che si occupa dello smaltimento, durante l’incontro nella sede dell’assessorato regionale dell’Ambiente a cui hanno partecipato, insieme al capo di gabinetto Cesare Moriconi, i sindaci di Cagliari e Olbia Massimo Zedda e Settimo Nizzi, la presidente dell’Anci Daniela Falconi e i rappresentanti di Casic e Cipnes e dei consorzi che devono gestire il riciclo.

Criticità

«Nel corso della riunione, il Corepla – si legge in una nota della Regione - ha assicurato «il progressivo superamento delle criticità registrate nei mesi estivi, anche in conseguenza del superamento del picco stagionale di produzione dei rifiuti e della ripresa dei trasferimenti verso gli impianti della Penisola».

Sul futuro resta un’ombra perché «a fronte del progressivo miglioramento della situazione», il Corepla ha comunque evidenziato «che non possono essere escluse ulteriori criticità nel medio termine».

Il blocco

Il collasso della filiera a livello nazionale ed europeo nasce da una infausta congiuntura del mercato. I centri di stoccaggio e selezione legati al circuito del Corepla si sono riempiti a dismisura nei mesi estivi e non sono stati più in grado di assorbire nuovi materiali. Tutto nasce dal crollo del mercato del riciclo. Si è ridotto notevolmente il valore economico della plastica riciclata rispetto a quella vergine importata dall'estero, in particolare dalla Cina, a prezzi molto bassi. Il corto circuito è legato al fatto che le aziende non acquistano il materiale da riciclare, bloccando l'intera catena. Il quadro si è ulteriormente aggravato nei mesi di forte presenza turistica.

Massimiliano Rais

Tutti i dettagli su L’Unione Sarda in edicola e sull’Unione Digital

© Riproduzione riservata