Piromane arrestato nella notte - L'Unione Sarda.it
Santa Giusta.
21 agosto 2026 alle 00:35
Fermato dagli agenti del Corpo forestale un allevatore 49enneÈ scivolato via nella notte lasciandosi dietro le fiamme che pian piano iniziavano a divorare le foglie di macchia mediterranea nelle campagne di Mascaminis, comune di Santa Giusta, a una manciata di chilometri dalla Statale 131. Lo hanno acciuffato subito dopo gli agenti del Corpo forestale che nella notte tra il 17 e il 18 agosto si sono appostati in forze certi di incastrate il responsabile dei roghi appiccati nell’ultimo periodo sempre nello stesso posto, sempre con le stesse modalità.
Le accuse
Luigi Loggias, allevatore 49enne di Santa Giusta, è stato arrestato in flagranza di reato ed è ora accusato di aver appiccato un incendio e distrutto circa 400 metri quadrati di bosco con l’aggravante di aver commesso il fatto nelle giornate in cui la Protezione civile regionale metteva in allerta la popolazione a causa delle altissime temperature. Di più: perché durante la perquisizione l’uomo, oltre al materiale necessario all’innesco, è stato trovato in possesso di quattro coltelli e un proiettile per carabina che gli sono costati un’altra denuncia e una sanzione alla quale si aggiunge quella per aver abbandonato rifiuti – carta e plastica – ricoprendoli con le foglie di cisto. Le indagini del Corpo forestale hanno portato alle accuse formalizzate dal sostituto procuratore Valerio Bagattini che contesta a Loggias, difeso dall’avvocata Katia Ledda, di aver innescato diversi incendi dal 23 luglio a quello della notte in cui è stato arrestato. L’operazione è stata condotta dal Nucleo Investigativo di Polizia ambientale e forestale del servizio territoriale Ispettorato ripartimentale di Oristano, con il personale della Stazione Forestale di Marrubiu e, nella circostanza, di personale della Stazione Forestale di Ales, a conclusione di un’attività investigativa sviluppata nelle settimane precedenti in seguito al ripetersi di incendi che divampavano sempre durante la notte e sempre quando il bollettino della protezione civile indicava «un livello di pericolosità per incendio boschivo corrispondente al codice arancione, condizione nella quale un innesco, anche apparentemente circoscritto, può evolvere rapidamente e assumere dimensioni tali da mettere in pericolo persone, infrastrutture, attività produttive e vaste superfici forestali», si legge in una nota del Corpo forestale.
L’inseguimento
Il blitz è delle 3,40 della notte tra il 17 e il 18 agosto. Il personale forestale ha assistito direttamente all’innesco dell’incendio: immediatamente dopo l’accensione delle fiamme, Loggias – in base alle accuse – si è allontanato a bordo del proprio fuoristrada. A quel punto è scattato l’inseguimento e l’uomo è stato raggiunto e arrestato in flagranza. «Nel corso dei successivi accertamenti all’interno dell’autovettura sono state inoltre rinvenute tracce riconducibili al fatto appena commesso e materiale idoneo all’accensione di fuochi, elementi sottoposti alle valutazioni dell’Autorità Giudiziaria». Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio evitando che le fiamme si propagassero.
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