Pietra Ligure, Moraglia: "Mi fa piacere sentirci definire maturi" - IVG.it
Pietra Ligure. Esordio vincente in campionato per il Pietra Ligure di Andrea Moraglia. Dopo il 3-1 all’Albissole in Coppa Italia arriva il 2-0 all’Arenzano al De Vincenzi con le reti di Odasso e Ravoncoli. A fine gara il tecnico si sofferma sulla crescita del gruppo.
Sull’aggettivo maturo usato per descrivere la sua squadra, Moraglia risponde così: “Mi fa piacere questo aggettivo, mi fa piacere sentirci definire maturi. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. L’Arenzano ha valori e giocatori importanti, anche se in questo momento ha qualche difficoltà tecnica. Il primo tempo è stato contratto da parte nostra. Al De Vincenzi non è detto che i primi tempi debbano finire sempre 2 o 3 a 0 come a volte abbiamo abituato. Le partite durano 90 minuti e bisogna stare dentro fino al triplice fischio. Siamo stati maturi e nel secondo tempo abbiamo fatto le cose che ci eravamo detti. Poi è arrivata la vittoria”.
Alla domanda su cosa sia mancato nel primo tempo per sbloccarla e cosa sia cambiato nella ripresa, l’analisi è chiara: “Giochiamo sempre contro un avversario con qualità, che ha le sue armi per metterti in difficoltà in possesso e non possesso. Bisogna dare merito anche a loro. Forse dovevamo essere più calmi e meno nervosi. Abbiamo forzato qualche giocata di troppo, ma alla prima giornata ci può stare. C’era anche tanto caldo e si è sentito. Nel secondo tempo siamo venuti fuori bene e abbiamo meritato la vittoria“.
Sulla gestione degli ultimi venti minuti palla a terra e sull’impatto di chi è entrato dalla panchina, il tecnico insiste sul gruppo: “Sì, negli ultimi venti minuti abbiamo gestito bene la palla. Lavoriamo tanto su questo. Abbiamo qualità di palleggio e quando serve dobbiamo palleggiare. Io dico sempre che la palla non suda, gira lei e gli altri devono venirti a prendere. Poi deve essere finalizzato ad andare in avanti, perché il possesso sterile lascia il tempo che trova. Sono contento di tutto il gruppo. Siamo in venti in rosa e vedo grande partecipazione. Chi entra non abbassa il livello ed è una cosa importante. Le scelte iniziali possono penalizzare qualcuno, ma l’atteggiamento è giusto sia di chi inizia, sia di chi subentra, sia di chi non gioca”.
Infine sul nuovo metro arbitrale che lascia giocare di più, anche nei dilettanti, Moraglia si dice favorevole: “Sono favorevole. Ci sono regole che aiutano a velocizzare il gioco e a perdere meno tempo. Se c’è più fluidità ben venga. Dobbiamo ancora abituarci. Domenica scorsa abbiamo pagato il fatto che Odasso da capitano è andato a dare la fascia al vice e abbiamo perso qualche secondo. Siamo ripartiti per un minuto in dieci. Sono cose a cui dobbiamo abituarci anche noi, ma sono positive“.