Piano della Costa, bandi coerenti con il progetto
Il conto alla rovescia è già cominciato: entro il 30 settembre 2027 le concessioni demaniali dovranno essere riassegnate attraverso gare pubbliche. La sentenza del Consiglio di Stato, pubblicata il 18 agosto, ha fissato una scadenza precisa alle amministrazioni, stabilendo le procedure che dovranno essere avviate almeno sei mesi prima. Per i Comuni del territorio brindisino si apre così una fase di programmazione che non riguarda soltanto le concessioni, ma il futuro stesso dei rispettivi litorali. In questo quadro assumono un ruolo centrale i piani delle coste, strumenti attraverso i quali i Comuni possono stabilire regole, destinazioni e modalità di utilizzo del litorale che in molti casi attendono aggiornamenti da diversi anni.
A Brindisi
il percorso passa proprio dall’elaborazione del piano della costa, considerato dall’amministrazione un passaggio strategico per superare una gestione frammentata e costruire una visione complessiva del rapporto tra città e mare. Un lavoro che assume un peso ancora maggiore alla luce della scadenza fissata dal Consiglio di Stato, perché il futuro assetto delle concessioni dovrà inserirsi in una strategia più ampia per il fronte costiero.
«L’elaborazione del piano rappresenta un passaggio importante, perché significa dotare la città di una visione organica su una delle sue risorse più preziose», sottolinea l’assessora all’Ambiente del Comune di Brindisi, Livia Antonucci. «L’obiettivo di questa amministrazione è quello di superare una gestione frammentata del litorale e costruire una programmazione capace di tenere insieme tutela ambientale, accessibilità e fruizione pubblica, sviluppo delle attività economiche e valorizzazione turistica».
Per Brindisi significa affrontare contemporaneamente le esigenze degli operatori e quelle della collettività: «Parliamo di una parte del territorio che ha un enorme valore ambientale, paesaggistico e sociale e che deve diventare sempre più una componente centrale dello sviluppo di Brindisi», aggiunge Antonucci «il piano dovrà quindi definire regole chiare, dare certezze agli operatori e, nello stesso tempo, garantire l’interesse pubblico e la salvaguardia della costa».
I nodi
È proprio questo uno dei nodi che i Comuni dovranno affrontare nei prossimi mesi. La gara pubblica rappresenta infatti l’atto finale di un percorso amministrativo che richiede una definizione preventiva delle aree, delle condizioni e delle regole di utilizzo. A Brindisi il tema si intreccia con la necessità di valorizzare un litorale esteso e articolato, caratterizzato da differenti condizioni ambientali e da diverse forme di fruizione.
Nel resto della provincia il quadro è differenziato, a Fasano l’Amministrazione, preso atto del termine fissato dal Consiglio di Stato e dei tempi necessari per arrivare alle procedure intende avviare le almeno sei mesi prima del 30 settembre 2027. A San Pietro Vernotico il lavoro è concentrato invece sul piano delle coste, il Comune sta completandone la sua redazione, dopo aver già affidato l’incarico. Un passaggio che dovrà consentire di definire il quadro di riferimento per la gestione del litorale e per gli adempimenti collegati alle concessioni.
Situazione più semplice a Torchiarolo, dove il piano della costa è già stato predisposto ed è in attesa dell’approvazione della Regione.
Il quadro provinciale restituisce quindi in parte diversificato ma con una scadenza comune quella del 30 settembre 2027 che rappresenta il punto fermo entro cui dovranno essere completate le riassegnazioni, mentre il termine dei sei mesi per l’avvio delle gare impone ai Comuni di programmare con anticipo le procedure.
Per Brindisi e per gli altri centri costieri, la vera sfida sarà arrivare a quella data non soltanto con gli iter amministrativi conclusi, ma con una visione definita sull’ampia anche se diversificato litorale brindisino. I piani della costa diventano così il passaggio preliminare necessario che obbliga i comuni ad una pianificazione più ampia attraverso cui costruire regole più chiare nel rapporto tra costa, cittadini, operatori e sviluppo turistico.