Piacenza, corriere muore a ultimo giorno di contratto durante consegne
Pasquale Andriotta, 42 anni e padre di tre figli, corriere di una società fornitrice di Brt, è morto lunedì 31 agosto a Piacenza dopo essere stato colto da un arresto cardiaco mentre scaricava alcuni pacchi in vicolo del Guazzo. Vani i tentativi di rianimazione dei sanitari del 118: l'uomo è deceduto poco dopo il ricovero al pronto soccorso. Era l'ultimo giorno del suo contratto a termine, in una giornata in cui i colleghi erano in sciopero
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Un corriere di 42 anni è morto lunedì 31 agosto a Piacenza, colto da un malore mentre effettuava una consegna. Pasquale Andriotta, addetto di una società fornitrice di Brt e padre di tre figli, si è accasciato all'improvviso in vicolo del Guazzo, dove stava scaricando alcuni pacchi diretti a un'abitazione. Per lui, quello, era anche l'ultimo giorno del contratto a termine.
Il malore durante la consegna
L'uomo si è sentito male mentre era impegnato a scaricare il furgone. Ha perso i sensi ed è andato in arresto cardiaco, accasciandosi a terra. È scattato subito l'allarme e sul posto sono arrivati l'automedica del 118 e un'ambulanza della Croce Rossa.
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I soccorsi e il decesso
I sanitari hanno lavorato a lungo per rianimarlo e stabilizzarne le condizioni. Dopo averlo intubato, lo hanno trasportato in massima urgenza al pronto soccorso di Piacenza. I tentativi si sono però rivelati vani: il 42enne è morto poco dopo l'arrivo in ospedale. Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l'accaduto.
Lo sciopero dei colleghi e le domande del sindacato
L'uomo, iscritto alla Cgil, è morto in una giornata in cui i suoi colleghi della società fornitrice Brt di Piacenza-Caorso erano in sciopero per denunciare sovraccarichi, carenze di organico e turni insostenibili. La Filt Cgil di Piacenza ha espresso "profondo cordoglio" e, pur precisando che sarà l'accertamento a chiarire la causa del malore, ha parlato di una "coincidenza drammatica". Il sindacato ha chiesto di fare luce sull'organizzazione del lavoro di quella mattina: quanti addetti in servizio, quante consegne assegnate, se l'assenza degli scioperanti avesse aumentato i carichi per chi lavorava e quali misure fossero state prese a fronte delle alte temperature.
La nota di Brt
Il gruppo di logistica Brt ha espresso "profondo cordoglio" per la scomparsa di Andriotta, precisando che il corriere era dipendente di "una società fornitrice dell'azienda nell'area di Piacenza" e che la morte è stata provocata "da un improvviso malore". L'azienda ha fatto sapere di collaborare "pienamente con le autorità" mettendo a disposizione ogni informazione utile e, richiamando la sicurezza dei lavoratori come priorità, ha spiegato di non poter fornire per ora altri dettagli "per rispetto della famiglia e per consentire un rapido accertamento dei fatti".