Perde il portafoglio sull'aereo Ryanair a Bari, lo ritrova a Varsavia: «Ho dovuto prendere un volo per recuperarlo»
Quella che doveva essere la conclusione tranquilla di un viaggio si è trasformata in un'odissea durata due giorni e culminata con un volo improvvisato in Polonia. È la disavventura raccontata su Facebook da Gianni Latorre, che ha perso il portafoglio durante un volo Ryanair atterrato all'aeroporto "Karol Wojtyła" di Bari e lo ha ritrovato soltanto dopo aver scoperto che aveva attraversato mezza Europa.
Il portafoglio perso appena sceso dall'aereo
La vicenda risale al 15 luglio 2026.
Appena sbarcato all'aeroporto di Bari, Latorre si accorge che il portafoglio è sparito. «Scendo dall'aereo tutto rilassato e... sorpresa! Il mio portafoglio non c'è», racconta. All'interno c'erano carte di credito, bancomat, patente statunitense, assicurazione sanitaria americana e anche un tracker Bluetooth, particolare che si rivelerà decisivo per risolvere il caso. Aprendo l'applicazione collegata al dispositivo, l'uomo nota che il portafoglio risulta ancora a bordo dell'aereo. Per questo chiede immediatamente di poter risalire, ma gli viene risposto che non è possibile perché il velivolo è già stato preso in consegna dagli addetti alle pulizie.
Le ricerche all'aeroporto di Bari
A quel punto Latorre si rivolge all'ufficio Lost&Found dell'aeroporto di Bari, dove fornisce anche il numero del posto occupato durante il volo. Gli viene spiegato che, qualora il portafoglio fosse stato ritrovato, sarebbe stato consegnato agli oggetti smarriti. Passano però le ore senza alcuna novità. Alle richieste di aggiornamento riceve una risposta poco incoraggiante: «Se fosse stato trovato, a quest'ora sarebbe già arrivato qui».
Nel frattempo anche il tracker smette di trasmettere la posizione. Il timore è che qualcuno abbia preso il portafoglio e disattivato il dispositivo. Per precauzione blocca immediatamente tutte le carte bancarie e si reca anche in questura per sporgere denuncia, anche se gli viene consigliato di attendere ancora qualche ora prima di formalizzarla.
Il tracker riappare in Polonia
Quando ormai sembra aver perso ogni speranza, accade l'imprevisto. Qualche ora più tardi il tracker torna improvvisamente online. Ma la posizione visualizzata sull'app lascia senza parole: il portafoglio si trova all'aeroporto di Varsavia. «Il mio portafoglio ha deciso di farsi la sua vacanza personale», scherza Latorre nel suo racconto. Contattando il Lost&Found dell'aeroporto polacco, arriva finalmente la conferma: il portafoglio era stato ritrovato dal personale addetto alle pulizie dell'aereo. C'era però un ultimo ostacolo. L'ufficio oggetti smarriti di Varsavia spiega che non può spedire il portafoglio perché contiene documenti personali. L'unica soluzione è presentarsi di persona. Così, due giorni dopo, Latorre organizza un viaggio lampo in Polonia esclusivamente per recuperare il portafoglio. Una trasferta certamente insolita, ma che gli permette di riavere tutti i documenti.
Il post su Facebook
Nel suo lungo post sui social, Gianni Latorre conclude con una nota ironica ma anche con una critica alla gestione della vicenda. Da un lato ringrazia gli addetti alle pulizie dell'aeroporto di Varsavia Modlin per aver trovato e custodito il portafoglio, dall'altro esprime amarezza per le informazioni ricevute durante le ricerche a Bari. «Un applauso al team pulizie di Airport Warsaw Modlin, che hanno fatto il proprio lavoro e l'hanno fatto bene. E un bel "bidoni" a tutti quelli dell'aeroporto di Bari che hanno avuto a che fare con questa storia». Infine chiude con una battuta diventata virale tra i commenti del post: «Morale della storia: la prossima volta metto il tracker al tracker, così sono sicuro di non perderlo!».
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