“Per un po’ d’ombra non si può far pagare cifre folli”. Guerrino e la battaglia del lettino a 4 euro: “È giusto così, io vado avanti per passione”

Rimini, 19 luglio 2026 – Ha l’aspetto del tipico lupo di mare, ma dal cuore d’oro e dal carattere docile. Guerrino Ricci, 87 anni, concessionario del Bagno 16 di Riccione dal 1974 ha sempre operato nell’ombra con discrezione. Dopo oltre mezzo secolo di attività, è balzato agli onori della cronaca, perché affitta il lettino a quattro euro e l’ombrellone è gratis.

Dopo il primo servizio del Carlino, da lui sono piombate anche le telecamere delle reti nazionali, a partire dalla Rai. Un ciclone che però non sembra investire più di tanto l’ormai noto operatore, piuttosto propenso a ricordare i tempi d’oro del turismo nazionalpopolare, quando la spiaggia di Riccione pullulava di turisti stranieri. Era l’epoca delle leggendarie svedesi.

I suoi prezzi popolari hanno acceso un dibattito nazionale!

“Indubbiamente, ma per un po’ d’ombra non si possono applicare cifre esose, come accade anche in Toscana. Quello che faccio io è un po’ una promozione, perché sono anziano e con le aste rischio di sparire. Così almeno i miei clienti riserveranno un bel ricordo di questa spiaggia. L’ho detto anche alle telecamere di Agorà, gli elementi essenziali su cui puntare sono il sole, la sabbia e il mare”.

La storia di Guerrino: "La concessione di questa spiaggia risale al 1974, prima era delle suore, che gestivano la colonia Primavera (ora casa per anziani)"

La storia di Guerrino: "La concessione di questa spiaggia risale al 1974, prima era delle suore, che gestivano la colonia Primavera (ora casa per anziani)"

Da dov’è nata la sua passione per il mare?

“Credo di averla ereditata da mio padre, che a Riccione Marano al confine con Rimini, era pescatore di vongole. Allora di barche per quest’attività ce n’erano ancora undici. In famiglia abbiamo sempre fatto vita da mare, è qui che siamo nati. Abbiamo attraversato la guerra, al passaggio del fronte avevo appena 5 anni e mezzo, mio fratello tre. La concessione di questa spiaggia risale invece al 1974, prima era delle suore, che gestivano la colonia Primavera (ora casa per anziani). Ho sempre lavorato in spiaggia, già a 18 anni facevo il bagnino di salvataggio”.

La concessione di questa spiaggia risale invece al 1974, prima era delle suore

Ricci racconta che in spiaggia lavora da solo, ma che lo fa per passione e per accogliere i clienti che lo conoscono anche da molti anni

Ricci racconta che in spiaggia lavora da solo, ma che lo fa per passione e per accogliere i clienti che lo conoscono anche da molti anni

Come si presentava l’arenile mezzo secolo fa?

“Negli anni Settanta-Ottanta da noi c’erano tre file di tende, che ora non abbiamo più, e gli ombrelloni che tuttora caratterizzano la mia spiaggia, all’epoca larghissima”.

Poi cos’è successo?

“Quando a metà anni Ottanta Cattolica ha ampliato il porto per i pescherecci, è cominciata l’erosione, che proprio in questo punto, ha fatto avvertire il suo peggiore effetto. Le mie cabine, ventidue contro le otto attuali, come mostrano le foto dell’epoca, si trovavano trenta metri più avanti, ma sono stato costretto ad arretrare. Per via dell’erosione anche il vicino bar Mario era stato distrutto. Per due volte questo bagno con le mareggiate è stato messo in ginocchio: nel 1985, anno in cui il mare aveva invaso anche la litoranea, viale Torino, qui alle nostre spalle, e nel 1990. Qui non c’era più niente, ho cominciato tutto daccapo”.

Per due volte questo bagno con le mareggiate è stato messo in ginocchio

Qual è la cosa più bella che le è capitata?

“Le belle persone incontrate in spiaggia, con le quali sono diventato anziano”.

Guerrino e bagnanti in spiaggia alla fine degli anni '70

Guerrino e bagnanti in spiaggia alla fine degli anni '70

Che ricordi riserva del passato?

“Quando ho preso in mano questo bagno c’erano tantissimi stranieri, molti soggiornavano nei campeggi della zona. Ricordo in particolare le bagnanti tedesche e dei Paesi del nord, olandesi e svedesi, che una quarantina di anni fa in gran parte prendevano il sole senza reggiseno. C’erano tante belle ragazze!”.

Abbiamo lottato contro le forze del mare, compreso la mucillagine, con la stessa forza dobbiamo lottare contro questa direttiva, perché non si sa come andrà a finire

Ora con chi lavora?

“Gli stranieri sono spariti. Per il momento ho solo una tedesca, Haidy, arrivata da Francoforte. Viene qui da quando abbiamo aperto, oltre mezzo secolo fa. Lavoro quindi con gente del posto, con la clientela dell’entroterra riccionese, anziani, gente semplice! Ecco perché non posso far pagare 20 euro o più a chi percorre chilometri di strada, perfino dalla Carpegna, spendendo altrettanti soldi nel carburante. È giusto sia così, vado avanti più per passione che per guadagno”.

Chi l’aiuta in spiaggia?

“Nessuno, faccio tutto da solo. A sera viene a darmi una mano mia nipote Maria Chiara”.

La direttiva Bolkestein le fa paura?

“Tanta paura. Abbiamo lottato contro le forze del mare, compreso la mucillagine, con la stessa forza dobbiamo lottare contro questa direttiva, perché non si sa come andrà a finire”.