Per la prima volta il Papa in processione sul lago di Albano - Vaticano News - Ansa.it

La bandiera del Vaticano con i colori giallo e bianco che sventola placida, la statua della Vergine issata in bella vista sulla prua del piccolo battello, il Pontefice a bordo poco dietro, in venticinque minuti di navigazione al tramonto che hanno restituito una immagine fortemente simbolica.

Per la prima volta un Papa ha guidato una processione mariana sul lago "in un gesto semplice" come ha detto lui stesso nella messa celebrata poco prima nella chiesetta di Maria Santissima del Lago a Castel Gandolfo per dare un significato di "unità" e "pace". Il rito della processione sul lago, aveva spiegato Leone, "evoca un miracolo di Gesù, avvenuto quando il Maestro, sul Lago di Tiberiade, ha raggiunto i discepoli impauriti camminando sulle acque e li ha condotti a riva sedando la tempesta. Proprio quando erano più spaventati, in balia dei venti contrari, li ha esortati ad avere fede e a pregare, per ritrovare pace e, insieme a Lui, continuare a navigare verso la meta desiderata".

Papa Prevost ha voluto così onorare la festa della chiesa collegiata di Santa Maria del Lago in una celebrazione che nemmeno san Paolo VI e Giovanni Paolo II avevano mai compiuto pur avendo partecipato alle processioni mariane a Castel Gandolfo. Approdato sulla riva, di fronte alla statua della Madonna, il Papa ha elevato una supplica proprio alla Vergine per affidarle "tutti i popoli della terra". "Guarda con benevolenza i tuoi figli feriti dalla guerra - ha detto - e incoraggia in tutti il desiderio della pace, dove cresce l'odio insegnaci il perdono, dove prevale la paura, la speranza".

Nell'omelia, Leone si è concentrato sull'essenza del messaggio cristiano: "Non tutti comprendono la bellezza, la bontà e la concretezza del sogno del Creatore, anzi molti pensano che sia un'utopia. Porgere l'altra guancia, dicono, è da perdenti, donare di fronte al rifiuto è da ingenui, perdonare senza limiti è da deboli. Non c'è da stupirsi", ma "Gesù rimane categorico: solo la via dell'amore è la via della vita". "Non illudiamoci - ha aggiunto Leone -. L'odio e la violenza non portano nulla di buono, ma solo distruzione e morte, sempre, anche quando sono risposta a ingiustizie subite. Lo vediamo ogni giorno, dal piccolo del nostro vissuto domestico alla grande scena del mondo". "Solo l'amore salva", ribadisce il Papa che ricorda come anche oggi "in varie parti della Terra", molti cristiani siano costretti "al martirio".

"Abbiamo tanto bisogno di vita, di speranza, di serenità, di pace, in noi stessi, nelle nostre città, tra i popoli e le nazioni - si è appellato Leone -. Per questo, qualunque sia la ferita, qualunque l'offesa, non permettiamo al male di sfigurare la nostra umanità e di corromperci nel cuore!", "continuiamo ad amare, a donare, a perdonare".

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