Pensionato caricato da una mucca durante l'escursione con gli amici, il 70enne resta invalido: risarcimento da oltre 113mila euro
FAVARO - Diverse ferite al torace e alla schiena, una serie di costole rotte, una grave lesione alla colonna vertebrale. E un’invalidità del 22 per cento, conseguenza permanente di quella carica subita tra i pascoli della malga “Campo Posellaro”, sul monte Verena, nel Vicentino. Ad aggredire e travolgere un pensionato di Favaro Veneto era stato il più insospettabile tra gli animali: il 70enne infatti si era visto correre contro una mucca, staccatasi improvvisamente dalla sua mandria; nonostante l’aspetto placido, circa seicento chili lanciati a tutta velocità hanno presentato un conto pesante al fisico dell’anziano. Quello stesso conto, però, ora è stato riconosciuto dal tribunale: 113 mila e 700 euro, per l’esattezza, tutti a carico dei gestori della malga, che hanno dovuto rispondere davanti al giudice dello scatto feroce del loro bovino.
LA VICENDA
L’episodio risale al 27 giugno 2021, quando il pensionato era impegnato con un gruppo di amici in un’escursione lungo il “sentiero della pace”. I quattro camminatori si sono bloccati quando, arrivati a breve distanza dal fabbricato della “Campo Posellaro”, hanno visto la loro strada sbarrata da un filo elettrificato - immediatamente riconosciuto come una recinzione utile a trattenere il bestiame. Intercettando lo sguardo di un addetto della malga, il gruppetto veneziano ha chiesto se fosse possibile proseguire; il malgaro ha controllato la posizione della sua mandria di mucche e, stabilito che a suo parere gli animali si trovavano a una distanza di sicurezza, ha aperto il passaggio agli escursionisti, che quindi hanno proseguito la loro passeggiata tra i pascoli.
Mucche e camminatori, però, hanno finito per incrociare i loro percorsi poco dopo, vicino a una pozza d’alpeggio, che la mandria aveva raggiunto per abbeverarsi. È stato in quel frangente che uno dei bovini si è separato dagli altri, ha caricato il 70enne alle spalle e lo ha scaraventato a terra; l’uomo non è neppure riuscito a rialzarsi prima di venire colpito ancora: le altre mucche infatti l’hanno circondato e calpestato. Sono stati gli altri tre escursionisti a salvare il loro compagno in difficoltà, battendo le racchette da trekking e urlando per far allontanare finalmente gli animali, prima dell’arrivo dei soccorsi.
Pesantissime le conseguenze di quello scontro: il consulente tecnico nominato dal tribunale ha accertato che le ferite hanno comportato per il pensionato di Favaro un’invalidità permanente del 22 per cento. La società agricola aveva provato a scaricare la responsabilità sugli escursionisti, che avrebbero ignorato sia il filo elettrificato che i cartelli di avvertimento. Il giudice, invece, ha accolto la tesi dell’avvocato Giorgio Caldera, che seguiva il 70enne, secondo cui l’autorizzazione al passaggio, accompagnata dall’apertura del filo e dalle rassicurazioni sulla posizione della mandria fosse stata più che sufficiente per convincere il gruppo di camminatori di essere al sicuro - cartelli o meno. A quel punto, quindi, l’aula ha fatto valere il principio per cui il proprietario deve sempre rispondere dei danni provocati dal suo animale - in questo caso per quasi 114 mila euro, più le spese.
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