Pellegrino tra Juve e Parma: l'intesa è più vicina. E dal Sudamerica spunta anche Thiago Almada

Con o senza Kolo Muani, prima o dopo il francese se verrà trovata l’intesa con il Psg, la cronaca racconta una verità incontrovertibile. Mateo Pellegrino avanza verso la Juventus e sono passi decisi, convinti, sempre più marcati e sottolineati dalla sinergia tra due società che, dopo averne parlato qualche giorno fa, si sono incontrate nella serata di mercoledì. L’argentino è stato bloccato dalla società bianconera: può essere uno dei due nuovi centravanti a cui si affiderà Spalletti, oggi è da considerare di sicuro il più vicino al trasferimento. Il Parma partiva da una valutazione di 30 milioni, la Juve punta a chiuderlo tra 22 e 25 attraverso un prestito oneroso consistente e un diritto di riscatto. La chiave per favorire l’operazione: l’obbligo scatterebbe con la qualificazione europea per la stagione 2027/28, condizione altamente probabile e utile a non appesantire l’ammortamento del cartellino dal primo anno.

La lunga attesa

Cherubini ha chiuso l’acquisto di Daffara, portiere cresciuto nel vivaio bianconero e nella passata stagione in B ad Avellino, per 6 milioni a fine giugno. Ha chiesto Miretti, considerato in uscita alla Continassa. È confermato l’interesse del Parma, ma il centrocampista si sta ancora guardando intorno. Di sicuro, per lasciar partire Pellegrino, il club emiliano ha bisogno di trovare un nuovo centravanti. Altrettanto certo è che la Juve non ha fretta, perché Pellegrino sarebbe la riserva di Kolo Muani o di chi arriverà al suo posto. Per cui si può, nel reciproco interesse, congelare l’operazione almeno sino alla fine di luglio. L’ad Carnevali non ha mollato il francese, si racconta di un rilancio con ritocco, bonus e percentuale di rivendita. Tutto è possibile, partendo da un altro dato di cronaca inconfutabile: si parla di un divario di circa 20 milioni tra l’offerta iniziale della Juve (32) e la richiesta del Psg (50-55). Così è impossibile. Se cambiano i numeri, forse sì. Il vantaggio dei bianconeri: Kolo si è promesso alla Juve e desidera tornare a Torino. Prima o poi (funziona così sul mercato) il club parigino abbasserà le pretese. Il precedente della scorsa estate vale come un monito e spiega perché Carnevali sinora si sia espresso con grande prudenza.

Juve, spunta Almada

L’attacco va rifondato ma è in overbooking. Milik sarebbe il migliore, ma viene da un calvario infinito e il suo contratto scade tra un anno. Openda a gennaio non fu ceduto in Bundes perché aveva già indossato le maglie di Juve e Lipsia: sembra possa avere richieste in Ligue 1 (in prestito). Niente si muove per David, tuttora in vacanza post Mondiale. Resta una traccia da seguire con l’Atletico Madrid, ancora interessato a riscattare Nico Gonzalez. Alla Continassa tengono aperta l’opzione Sorloth (alternativo a Kolo Muani) di cui si è parlato a lungo a giugno. Occhio a Thiago Almada, trequartista o ala in possibile uscita dall’Atletico: ieri in Argentino lo accostavano alla Juve. Le priorità di Spalletti sono centravanti e portiere, poi gli altri ruoli. Per il difensore centrale si prepara un nuovo assalto a Lucumi. Il Bologna, scaduta la clausola, chiede tra 22 e 25 milioni per il cartellino. Si è parlato moltissimo di Frank Kessie, ivoriano ex Atalanta e Milan, svincolato. Contatti confermati, tuttavia le cifre sono fuori mercato (può rinnovare in Saudi League con un biennale da 20 milioni) e non viene considerato una priorità. La Juve può prenderlo se accetta non più di 4 milioni.


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