Pecorino, olio e gin, la Calabria sorprendente nei cocktail di Alessandro Porcini
Pubblicato il: 23/08/2026 – 13:00
di Fabio Benincasa
COSENZA La Calabria è terra di sapori identitari e contrasti decisi, ma pochi sono riusciti a distillare questa essenza con l’audacia di Alessandro Porcini. Bartender pluripremiato nel panorama della miscelazione nazionale e internazionale, ha trasformato il bancone da lavoro in un laboratorio di valorizzazione territoriale, sfidando i canoni tradizionali della mixology. La sua firma? Un’alchimia unica che vede protagonisti i prodotti simbolo del Made in Calabria: erbe spontanee, agrumi autoctoni e persino ingredienti audaci e complessi, sapientemente bilanciati in cocktail capaci di raccontare una storia alcolica (e non) dal carattere inconfondibile. Lo abbiamo incontrato a Vinitaly and the City a Reggio Calabria e ai nostri microfoni ha svelato alcune ricette segrete dei suoi particolarissimi drink. «Partiamo dal cocktail al Pecorino di Monte Poro DOP: uso la cagliata del pecorino unendolo ad una base di gin all’olio d’oliva – meglio se carolea – rigorosamente calabrese, utilizzando anche dell’albume. E’ un drink identitario che può essere consumato prima, dopo o anche durante un pasto».


La Calabria nel cuore e nei suoi drink
Porcini è uno dei pochi bartender che mixa l’olio d’oliva con alcolici. «La Calabria è meravigliosa da questo punto di vista, offre una varietà di prodotti incredibili: viviamo in una regione caratterizzata da microclimi diversi e ogni territorio è autentico». Mentre svela il proprio amore per la Calabria, Porcini muove velocemente i bicchieri, mixa gli spiriti e gli ingredienti ed ecco un nuovo drink, anche questo decisamente particolare. «Un Negroni alla pera, utilizzando un tipo di liquore made in Calabria: sono il brand ambassador di Pikrò, azienda che lavora solo ed esclusivamente i prodotti del nostro territorio». Il cocktail è buonissimo, equilibrato, dolce. «Adoro giocare con le botaniche, non uso zuccheri aggiunti, caramello, addensanti e coloranti». Accanto al bancone, si intravedono numerosi riconoscimenti conquistati in tutto il mondo. «Ho portato in alto il nome della grappa calabrese anche in Giappone. Il mese di gennaio è stato fantastico, un trampolino importante perché al Japan Competition sono arrivato primo – in una competizione mondiale – dedicata al gusto e sono l’unico bartender europeo ad essere arrivato in cima alla competizione. E’ un grande onore rappresentare la mia terra». E in futuro? «Sto lavorando alla seconda edizione del Mondiale in programma il 20 novembre a Sydney, prima è previsto un periodo di formazione a Miami. La Calabria nel cuore e nei suoi drink, in giro per il mondo. ([email protected])
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