Pd, il segretario Lenzini : "Assessore? Faccio già altro. In giunta cambiamo marcia"
L’attività amministrativa? "Superato il rodaggio, dobbiamo ingranare la quinta". Rimpasto di giunta e il suo eventuale ingresso nella squadra di Mezzetti? "Ho già altri incarichi soddisfacenti e impegnativi". Io futuro candidato sindaco? "Un sindaco c’è già, tutto il resto è noia". Il segretario e capogruppo del Pd Diego Lenzini prova a fare chiarezza sulle indiscrezioni che lo hanno riguardato in queste settimane.
Lenzini, intanto come giudica l’operato dell’amministrazione finora? "La città è in movimento. Con la Giunta difendiamo i servizi essenziali per bambini, famiglie e anziani; tuteliamo lavoratori e imprese; il turismo cresce e la città diventa sempre più universitaria. Abbiamo concluso con successo il piano Next Generation Modena sui fondi Pnrr, nonostante i tagli del governo e le crisi globali. Ma i modenesi si aspettano risposte nuove".
In che senso? "Serve un’azione forte su ambiti critici: diritto alla casa, sicurezza, lotta al collasso climatico e sostegno alle fragilità sociali. Come Pd abbiamo avviato una riflessione che svilupperemo in un’assemblea cittadina in autunno".
Ritiene insufficiente l’azione in questi ambiti? "Superato il rodaggio, dobbiamo cambiare marcia, ingranare la quinta e portare a casa risultati".
Su quali temi in particolare? "Bene aver lavorato sul piano casa, ma dobbiamo guidare la trasformazione dei quartieri non più attrattivi o funzionali per dare risposte abitative senza consumo di suolo. Ottimo il piano per la mobilità da 16 milioni Ecomove2030, che include le proposte del Pd per una prima linea di bus ad alta frequenza. Bene anche la sperimentazione sulle scuole aperte a settembre e da proseguire nei pomeriggi con sport e socializzazione: misura da rendere strutturale per dare tempo alle famiglie. Servono poi nuove risposte per anziani soli, disabili e le loro famiglie".
Anche sulle manutenzioni di strade a parchi si segnalano diverse criticità. "Sono temi emersi con forza nei percorsi partecipativi. Sulle manutenzioni, col nuovo accordo quadro e precise scelte di bilancio, dovremmo vedere un cambio di passo. Nel Piano urbanistico puntiamo a centinaia di migliaia di nuovi alberi e boschi urbani a basso costo di manutenzione per combattere l’inquinamento e creare rifugi climatici. Ora però gli interventi devono partire con urgenza: le chiacchiere non fanno ombra".
Ritiene occorra un rimpasto di Giunta? Nel Pd c’è chi chiede maggiore rappresentanza e il suo nome circola con insistenza per un ingresso da assessore. "Chissà se chi cerca di ’spingermi’ verso la Giunta è chi contestava il mio doppio ruolo di segretario e capogruppo... Li ringrazio per la fiducia, ma troppo spesso si dimentica che ho già un lavoro che mi riempie di soddisfazioni. Ho assunto responsabilità nel partito, eletto da un congresso con un mandato chiaro: intendo portarle avanti. Vogliamo un Pd presente tra la gente e questo richiede tutte le mie energie".
Se il partito o il sindaco glielo chiedessero? "Per ora il Pd mi ha chiesto di fare il segretario e non mi risulta abbia cambiato idea. In ogni caso, non è certo il Pd ma sarebbe il sindaco a valutare eventualmente tempi e modi di un rimpasto".
In realtà il suo timore, Lenzini, è quello di bruciarsi in vista di incarichi futuri. Lei non ha mai nascosto di aspirare alla carica di sindaco qualora Mezzetti dovesse rinunciare al secondo mandato. Mezzetti invece potrebbe temere di portarsi in casa e coltivare un possibile suo antagonista. "Modena ha un sindaco e il Pd un segretario: ognuno per il suo ruolo dobbiamo lavorare per farlo al meglio delle nostre possibilità e per dare risposte ai cittadini, tutto il resto è noia".
Uno dei nodi di questa maggioranza è il rapporto con la civica di Vincenzo Paldino. È in coalizione in Regione, nei vari comuni emiliano romagnoli tranne che a Modena. "La coerenza nelle alleanze rafforza l’azione di governo. Con Modena Civica abbiamo un rapporto di profondo rispetto: è una forza alleata dal 2019, lo è in Regione e lo sarà probabilmente alle Politiche. L’auspicio è che alcuni nodi si sciolgano per ricomporre un quadro che renda l’amministrazione ancora più solida e rispettosa del voto dei cittadini".