Parola di Vittorio Giardino: "Solidale con gli studenti. Ma i violenti vanno isolati"

"Sono solidale con gli studenti che occupano e protestano. Ma devono stare attenti alle infiltrazioni dei violenti: i pochi che saccheggiano i negozi e spaccano tutti vanno repressi". Così parlò Vittorio Giardino, bolognese e maestro del fumetto, ‘papà’, tra gli altri, di Max Fridman, ex spia che attraversa la Storia con sguardo disincantato. Giardino, per motivi personali, è in questo momento in Francia, e non potrà essere a Lucca Comics. Tra Parigi e Bologna, le cui strade sono teatro di scontri continui tra manifestanti e forze dell’ordine, Giardino ragiona sulla rabbia che sembra aver incendiato l’Europa.

Giardino, cosa vede dalle finestre del suo albergo, in questi giorni in cui la Francia è scossa da cortei e tensioni?

"Le proteste sono concentrate in alcune zone specifiche, direi tra la Bastiglia e Place de la Republique. Quindi da dove sono io ora vedo passare i ‘treni’ di camionette piene di agenti della Polizia e poco più. Le tensioni sono acuite dalla campagna elettorale per le presidenziali nel 2027".

Ma che impressione ha dei danni e delle violenze di parte dei manifestanti?

"I cortei sono per la maggior parte composti da gente che manifesta in modo corretto. Poi, certo, c’è un dieci per cento di gente tosta, anche persone mature, non solo giovanissimi, che è lì per sfasciare tutto, rompere vetrine e saccheggiare negozi. Di fronte a questo, la reazione di chi lavora nel commercio non può essere che di condanna, chi ha avuto dei danni è giustamente furibondo. Quindi, se vuole un pronostico elettorale, mi aspetto una valanga di voti per la destra".

A Bologna ha visto cosa accaduto negli ultimi due sabati? Proteste, guerriglia, danni e polemiche…

"Mi pare che anche nella mia città si sia trattato di zone circoscritte. Sabato scorso via Marconi e via Riva Reno, quello prima Piazza XX settembre e stazione centrale. Poi è chiaro che, alla fine, i titoli dei giornali sono puntati sugli scontri, è quello che fa notizia".

Non è sempre facile distinguere le piazze e le proteste, però….

"Degli organizzatori delle proteste sul caro-vita o caro-benzina non so dire. Ma di sicuro sono solidale con gli studenti che occupano, perché credo che la scuola e l’università siano state tagliate moltissimo, in particolare a Bologna, che ritengo sia stata penalizzata sui fondi da questo governo. Mia figlia fa l’insegnante al liceo Minghetti, l’altro giorno i ragazzi che avevano occupato e picchettato l’ingresso hanno chiamato le forze dell’ordine proprio per difendersi da piccoli gruppi di ragazzi che volevano sfasciare le aule. Sembra paradossale, no? Eppure è così: bisogna non farsi strumentalizzare dai pochi".

Insomma, anche lei, come Max Fridman, si trova nel crocevia di un momento storico importante. A proposito, sta lavorando al nuovo volume del suo personaggio?

"Sì, la prossima storia di Max è già abbastanza avanti. Intanto, però, l’ultima edizione integrale di ‘No Pasaran’ (Rizzoli Lizard) contiene un’intervista e vari extra inediti e sarà disponibile a Lucca, dove io purtroppo non riuscirò a essere. Qui in Francia, intanto, sono stato contento di vedere come la ristampa Glénat in formato graphic novel delle storie di Fridman sia andata ristampata tre volte, sono scoperte che fanno piacere".