Parchi da anni senza bagni e chioschi - L'Unione Sarda.it
Selargius.
07 agosto 2026 alle 01:25
La protesta: «Sono servizi essenziali». Concu replica: «Colpa dei vandali»Un’altra estate senza bagni nei parchi comunali, sbarrati anche i vecchi chioschi diventati monumenti al degrado. «Mancano i servizi essenziali», lamentano i cittadini che frequentano i giardini pubblici di Selargius. Dal Municipio annunciano un piano di riqualificazione dei punti ristoro chiusi da anni in via Parigi e via Toscana - in accordo con chi vive a ridosso dei parchi - ma sui servizi igienici si frena: «Troppi atti vandalici, i costi di manutenzione sono diventati insostenibili».
Anni di abbandono
Un problema, quello dei punti ristoro chiusi e abbandonati, più volte emerso anche in Consiglio comunale con diverse interrogazioni presentate dai banchi della minoranza. Nel parco dedicato alla Brigata Sassari e in quello della Pace le due strutture sono state chiuse nel 2019, decisione contenuta in una determina predisposta dall’ufficio Urbanistica e Patrimonio del Comune che parlava di «gravi negligenze» riferendosi alle società che da anni si occupavano della gestione dei chioschi.
Uno stop seguito anche alle lamentele di diversi cittadini che abitano a ridosso dei due parchi, con tanto di petizione indirizzata ai vertici del Municipio per segnalare musica e caos durante la notte. Da allora sono passati sei anni, e i chioschi sono ancora chiusi.
Bagni off limits
Sbarrati anche i bagni pubblici nel parco Lineare e nel parco Si ‘e Boi. «Ogni pomeriggio qui ci sono decine di famiglie, qualche mamma e papà con figli al seguito anche la mattina in questo periodo di vacanze», dice Gloria Serra mentre passeggia nel polmone verde di via Gallus, «è impensabile tenere chiusi i servizi igienici». I bagni sono da tempo off limits, aperti in occasione del Matrimonio selargino, e in passato grazie a un gruppo di beneficiari del Reis, il reddito di inclusione sociale, inseriti in un piano di lavori socialmente utili durato per qualche mese.
Il sindaco
«La decisione sofferta di chiudere i chioschi è stata presa a seguito delle continue lamentele dei residenti e per rispetto del quieto vivere», spiegano il sindaco Gigi Concu e l’assessore Giuliano Palmieri. «Si sta valutando la possibilità di un’eventuale riapertura, che in ogni caso richiede progetti in grado di garantire un utilizzo compatibile con le esigenze di chi abita in zona. Per quanto riguarda i bagni, le strutture sono state vandalizzate più volte e chiuse per l’impossibilità di predisporre un servizio di vigilanza quotidiana. Ovviamente comprendiamo i disagi, dovuti all’incapacità di chi invece di tutelare un bene pubblico danneggia con la sua inciviltà tutti noi».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

