Parcheggio del supermercato: chi paga i danni, quando si rischia una multa e cosa dice la legge - Infomotori
I parcheggi di supermercati e centri commerciali sono spesso aree private, ma questo non significa che al loro interno il Codice della Strada smetta di valere. Quando lo spazio è aperto alla circolazione di un numero indistinto di veicoli, si applicano infatti le normali regole previste per la viabilità.
Precedenze, stop, limiti di velocità e segnaletica devono quindi essere rispettati anche tra gli stalli di un centro commerciale. In caso di incidente o infrazione, possono inoltre intervenire le forze dell’ordine e le responsabilità vengono valutate come su una normale strada aperta al pubblico.
Parcheggi dei supermercati: quando vale il Codice della Strada
Un parcheggio può essere di proprietà privata ma, se è aperto all’uso pubblico e accessibile liberamente a un numero indeterminato di veicoli, al suo interno si applicano le norme del Codice della Strada.
Questo significa che restano validi gli obblighi relativi a precedenze, stop, limiti di velocità e segnaletica. In caso di incidente, la dinamica viene quindi valutata secondo le stesse regole previste per una normale strada aperta alla circolazione.
Anche le forze dell’ordine possono intervenire nell’area per effettuare rilievi, contestare infrazioni o sottoporre i conducenti ai controlli previsti dalla legge.
Parcheggio non custodito: quando il gestore risponde dei danni
La presenza di un cartello con la dicitura “parcheggio non custodito” non esclude automaticamente ogni responsabilità del gestore. L’avviso può avere rilievo soprattutto per i furti di oggetti lasciati nell’abitacolo, salvo i casi in cui esista uno specifico contratto di custodia.
Diverso è il caso dei danni provocati dalle condizioni dell’area. Se l’auto viene danneggiata da una buca non segnalata, un tombino ceduto, una grata sporgente o dalla caduta di un elemento della struttura, può trovare applicazione l’articolo 2051 del Codice Civile sulla responsabilità per le cose in custodia.
Lo stesso principio può riguardare anche i carrelli della spesa. Se il danno è riconducibile a carenze nella manutenzione o nella sicurezza dell’area, come una pendenza errata o l’assenza di sistemi adeguati di contenimento, la responsabilità civile può ricadere sul gestore del parcheggio.
Danni nel parcheggio: come chiedere le immagini delle telecamere
Se si trova l’auto con una portiera ammaccata o la fiancata rigata, uno dei primi passi è verificare se nell’area sono presenti telecamere di videosorveglianza. Il centro commerciale, però, non può normalmente mostrare direttamente i filmati a un privato quando nelle immagini compaiono volti o targhe di terzi.
È comunque possibile chiedere che le registrazioni vengano conservate per consentirne l’eventuale acquisizione da parte delle autorità. In questi casi è utile sporgere subito denuncia o querela contro ignoti, segnalando la presenza dell’impianto di videosorveglianza.
Conviene inoltre inviare rapidamente una richiesta formale alla direzione del centro commerciale, tramite PEC o raccomandata, chiedendo di non cancellare le immagini relative alla fascia oraria interessata. La tempestività è importante perché molti sistemi sovrascrivono automaticamente le registrazioni dopo pochi giorni.
Parcheggi riservati: multe per stalli disabili ed elettrici
Nei parcheggi di supermercati e centri commerciali aperti al pubblico, la Polizia Locale può intervenire anche per sanzionare l’occupazione irregolare degli stalli riservati.
Chi parcheggia senza autorizzazione in uno spazio destinato alle persone con disabilità rischia una sanzione amministrativa, la decurtazione di 4 punti dalla patente e, nei casi previsti, la rimozione del veicolo.
Regole analoghe valgono per gli stalli destinati alla ricarica delle auto elettriche. Può essere sanzionato sia chi li occupa con un veicolo non elettrico sia chi lascia un’auto elettrica nello spazio oltre il tempo consentito dopo la fine della ricarica, con possibile rimozione del mezzo.