Paolo Strippoli, il volto dell'horror italiano conquista Venezia 83

  • Nome completo: Paolo Strippoli
  • Data di nascita: 1993
  • Luogo di nascita: Corato (Bari)
  • Segno zodiacale:
  • Professione: Regista e sceneggiatore
  • Altezza: 1,74 m
  • Profilo Instagram: @paolostrippoli
  • Perché è famoso: È il regista e sceneggiatore di A Classic Horror Story, Piove e La valle dei sorrisi; nel 2026 è in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia con L'Estranea

Poche traiettorie nel cinema italiano recente sono nitide come quella di Paolo Strippoli. In pochi anni il regista pugliese è passato da un debutto su Netflix a una candidatura in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, portando con sé un'idea di horror molto personale, radicata nel territorio e nelle inquietudini familiari.

Nel 2026 il suo nome torna centrale grazie a L'Estranea, il nuovo thriller che lo consacra tra gli autori più seguiti della sua generazione.


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Chi è Paolo Strippoli

Classe 1993, originario di Corato, in provincia di Bari, Strippoli si è costruito una cifra autoriale riconoscibile all'interno del genere horror, tanto da essere spesso definito uno dei protagonisti del cosiddetto folk horror italiano.

Il suo cinema affonda le radici in temi ricorrenti — il lutto, la colpa, i segreti di famiglia — reinterpretati attraverso atmosfere sospese e un forte legame con i luoghi. Sceneggiatore prima ancora che regista, firma sempre in prima persona i soggetti dei suoi film.

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Ernesto Ruscio//Getty Images

Paolo Strippoli sul red carpet di La valle dei sorrisi durante l’82ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, 30 agosto 2025.

Gli inizi

Il percorso di Strippoli comincia lontano dai riflettori, tra studio e apprendistato.

Laureato in Arti e Scienze dello Spettacolo all'Università La Sapienza di Roma, si diploma successivamente in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, la scuola di cinema più prestigiosa d'Italia.

Prima di dirigere in autonomia, muove i primi passi come assistente alla regia accanto a nomi di peso del cinema d'autore italiano, collaborando a produzioni come La tenerezza di Gianni Amelio, Io sono Tempesta di Daniele Luchetti e Troppa grazia di Gianni Zanasi.

In parallelo firma una serie di cortometraggi che circolano nei festival, tra cui Nessun dorma, capace di raccogliere consensi di critica. La svolta arriva nel 2019, quando il soggetto L'angelo infelice — scritto insieme a Jacopo Del Giudice e Milo Tissone — vince il prestigioso Premio Solinas per il miglior soggetto: quel testo diventerà, anni dopo, il film La valle dei sorrisi.

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Maria Moratti//Getty Images

Paolo Strippoli al photocall di Piove presso Alice nella Città, nell’ambito della 17ª edizione del Festival del Cinema di Roma, 21 ottobre 2022.

La carriera

La carriera di Paolo Strippoli decolla nel 2021 con il debutto sul lungometraggio: A Classic Horror Story, co-diretto con Roberto De Feo e distribuito da Netflix. Il film, ambientato in un Sud Italia dai toni cupi e citazionisti, ottiene un buon riscontro internazionale e viene inserito dal New York Times tra i migliori horror disponibili in streaming; per la regia i due autori vincono il premio al Taormina Film Fest.

Nel 2022 arriva Piove (a livello internazionale conosciuto anche come Flowing), il primo film diretto interamente da solo: una storia corale ambientata a Roma, presentata alla Festa del Cinema e distribuita nelle sale da Fandango.

Il salto successivo è La valle dei sorrisi, presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia 2025 e uscito nei cinema italiani il 17 settembre dello stesso anno: il film, con Michele Riondino, vale a Strippoli il Nastro d'Argento 2026 per il miglior soggetto e una candidatura ai David di Donatello per i migliori effetti speciali visivi.

Il 2026 segna però il traguardo più importante: con L'Estranea, scritto insieme a Salvatore De Chirico, Strippoli entra per la prima volta nel Concorso ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia, alla sua 83ª edizione.

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Daniele Venturelli//Getty Images

Paolo Strippoli sul red carpet di La valle dei sorrisi durante l’82ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, 30 agosto 2025.

Perché si parla di lui oggi

L'attualità di Paolo Strippoli nel 2026 coincide con l'uscita di L'Estranea, presentato in Concorso alla 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre) e nelle sale italiane dall'8 ottobre, distribuito da 01 Distribution.

Il film — descritto dallo stesso regista come una saga sulla caduta di una famiglia dell'imprenditoria barese — vanta un cast di prim'ordine, con Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. Con questo titolo Strippoli chiude idealmente una trilogia sulle dinamiche familiari e sul peso ereditato dal passato, confermandosi tra le voci più solide del nuovo cinema di genere italiano.

Vita privata

Paolo Strippoli mantiene un profilo estremamente riservato per quanto riguarda la propria sfera personale, preferendo che l'attenzione mediatica resti concentrata sul suo lavoro registico. Non risultano, a oggi, dichiarazioni pubbliche o conferme ufficiali relative a relazioni sentimentali o alla vita privata del regista.

Stile e immagine pubblica

Nelle apparizioni pubbliche — dai red carpet festivalieri alle presentazioni dei suoi film — Strippoli predilige un'immagine sobria e coerente con il suo profilo autoriale: look essenziali, poche concessioni al glamour vistoso, un'attenzione che resta sempre spostata sul progetto più che sull'apparire.

Il suo “stile” più riconoscibile, in fondo, è quello visivo e narrativo che imprime ai suoi film: atmosfere fisiche, cromatismi cupi e un'estetica che richiama tanto il cinema di genere internazionale quanto la tradizione italiana.

Social

Sui social Paolo Strippoli mantiene una presenza misurata, coerente con il suo riserbo nella vita privata. Il profilo Instagram @paolostrippoli viene utilizzato principalmente come vetrina professionale: annunci di progetti, backstage delle lavorazioni, materiali promozionali legati alle uscite dei suoi film e ai passaggi nei festival internazionali, da Venezia a Toronto.

Curiosità

  • Nel 2019 ha diretto il cortometraggio Senza tenere premuto, raccontato interamente attraverso il linguaggio delle Instagram Stories, un esperimento narrativo che ha anticipato la sua attenzione ai nuovi formati.
  • Il soggetto che ha dato origine a La valle dei sorrisi ha vinto il Premio Solinas ben sei anni prima che il film venisse effettivamente girato.
  • A Classic Horror Story è stato inserito dal New York Times tra i migliori horror disponibili in streaming nell'estate della sua uscita.
  • Prima di debuttare come regista, ha lavorato come assistente alla regia accanto ad autori come Gianni Amelio e Daniele Luchetti.