Paolo Maldini e Leonardo lasciano la Nazionale, Abodi: "Malagò? Mi ricorda Gigi Proietti"
Redazione 27 luglio 2026 19:27
"Paolo Maldini e Leonardo lasciano la Federcalcio, lo hanno comunicato al presidente federale Giovanni Malago'". La notizia dell'ultima ora sul terremoto Andrea Pirlo arriva da Sky Sport. In questo momento è in corso in Figc una riunione tra Malagò e le componenti, Leghe e sindacati. Era stato lo stesso Malagò ad annunciare novità per "domani" sul nome per il ruolo di commissario tecnico della Nazionale.
Si conclude così, dopo appena sedici giorni, il tentativo di affidare a Maldini e Leonardo la ricostruzione tecnica della Nazionale e dell’intero Club Italia. Il primo era stato nominato direttore tecnico della Federazione e presidente del Club Italia; il secondo lo affiancava come advisor.
Tutto in 16 giorni, quando Malagò diceva: "Con Maldini e Leonardo condivisione totale"
Maldini e Leonardo entravano ufficialmente nella Federcalcio l’11 luglio, con il compito immediato di individuare il nuovo commissario tecnico dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso e la terza mancata qualificazione consecutiva dell’Italia ai Mondiali.
Il progetto, però, aveva un orizzonte più ampio della sola panchina della Nazionale maggiore. Malagò aveva parlato di un impegno destinato ad accompagnare il calcio italiano fino al Mondiale del 2030, passando per l’Europeo del 2028. Maldini e Leonardo avrebbero così dovuto costruire una nuova linea tecnica della "filiera azzurra", dalla Nazionale maggiore alle selezioni giovanili.
Soltanto il 23 luglio, quattro giorni fa, i tre presentavano il piano ai club di Serie A. In quell'occasione Malagò assicurava: "La condivisione con Maldini e Leonardo è totale". Leonardo spiegava invece che il nuovo allenatore avrebbe dovuto avere una visione compatibile con quella della direzione tecnica, così da creare una linea di lavoro comune per tutto il Club Italia.
Chi sarà il nuovo ct dell'Italia: il toto nomi
Prima della comunicazione dell’addio, Sky Sport ha dato due possibili strade. La prima prevede la candidatura di Thiago Motta, considerato però un profilo compatibile con le idee di Maldini e Leonardo. Il secondo scenario, indicato da Sky come il più probabile, porta al ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale dopo l'addio ad agosto 2023. L’ex ct, vincitore dell’Europeo del 2021, era già tra i nomi valutati da Malagò prima dell’arrivo di Maldini.
Per il ruolo di direttore tecnico il favorito sarebbe Giorgio Chiellini. L’ex capitano della Nazionale dovrebbe però liberarsi dall’incarico ricoperto nella Juventus. Rimane sullo sfondo Antonio Conte, ma Sky precisa che finora non risultano contatti tra l’allenatore e la Figc.
Il primo passaggio formale sarà il Consiglio federale di domani martedì 28 luglio. "Se ho sentito Maldini? Non posso dire niente", aveva detto nel pomeriggio Malagò, in uscita dalla Lega Dilettanti, assicurando che sul prossimo commissario tecnico "domani ci saranno delle novità".
Andrea Abodi, in occasione della presentazione del progetto dello stadio della Roma nella sede distaccata della presidenza del Consiglio dei ministri, ha risposto così a chi gli chiedeva un commento sulle parole del presidente della Figc, Giovanni Malagò, che rispondendo a sua volta alla "brutta figura" evocata da Abodi sul caso Pirlo, aveva detto che bisognava però vedere "chi è che ha fatto questa brutta figura".
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"Tutto oggi diventa politica - ha aggiunto Abodi - È difficile tenerla fuori. Anche perché stiamo parlando del ruolo che tutti vorrebbero ricoprire e di cui tutti parlano. Bisogna arrivare a una soluzione partendo da una riflessione. Io sto al mio posto, però mi aspetto di recuperare una figuraccia che, oggettivamente, è stata fatta. Mi interessa poco attribuire le responsabilità. Ognuno fa i conti con la propria coscienza. Il tema del betting associato alla Russia ha ulteriormente complicato le cose, in un contesto di polemiche che vanno avanti dal 2022".
"Con Malagò ci siamo sentiti nei giorni scorsi - ha concluso Abodi - so che è pronto a prendere altre decisioni, ma quello che so oggi l'ho appreso dalla stampa e vi ringrazio. Aspetto di sapere cos'altro succederà per mettere un punto, perché rimango dell'idea che è stata fatta una figuraccia. Resto però al mio posto e aspetto. Sono del parere che una volta che è stata fatta una scelta, quello è un Commissario tecnico. Questo è un Paese che deve essere aiutato a comprendere che i ruoli hanno un senso".