Paolo Calissano, il ricordo di Beatrice Luzzi: «Voleva sempre di più. Maurizio Costanzo cercò di aiutarlo a risalire, ma non ce la fece»

Un talento irrequieto, brillante e incapace di accontentarsi. Ospite a La volta buona, Beatrice Luzzi ha ricordato Paolo Calissano, con il quale aveva condiviso il set della soap Vivere. L’attrice ha raccontato l’uomo dietro il personaggio pubblico, soffermandosi sulle sue fragilità e sugli ultimi incontri avvenuti prima della morte.

Il ricordo di Beatrice Luzzi

«Era un attore e un imprenditore, veniva da una famiglia agiata e aveva avuto tantissime esperienze. Era un vulcano, forse troppo. Voleva sempre di più». Anche sul lavoro, l'attore mostrava una personalità incontenibile: «Arrivava sul set e dava le direttive... e aveva anche ragione! Aveva un cervello troppo vivo». Secondo l’attrice, proprio quell’inquietudine avrebbe contribuito alle difficoltà affrontate negli anni: «Probabilmente ha iniziato a spegnerlo per adeguarsi, ma ha esagerato. Costanzo cercò di aiutarlo a risalire, ma non ce la fece». Il riferimento è anche al ritorno di Calissano sulle scene con A un passo dal sogno, il musical scritto da Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime. Beatrice ha poi ricordato uno dei loro ultimi incontri: «L’avevo rivisto in palestra, ma aveva avuto un incidente, aveva problemi fisici e non si riconosceva più». Quindi la riflessione più dolorosa: «Si era raccontato come un essere perfetto e poi ha dovuto fare i conti con le proprie fragilità. Non è riuscito a dirsi la verità in faccia».

Dalla popolarità alle difficoltà degli ultimi anni

Nato a Genova nel 1967, Calissano raggiunse la popolarità grazie a fiction come La dottoressa Giò, Vivere e Vento di ponente. La sua carriera subì una brusca interruzione nel 2005, quando la ballerina brasiliana Ana Lucia Bandeira Bezerra morì per overdose nella sua abitazione. L’attore venne arrestato e patteggiò una condanna a quattro anni, trascorrendo parte del percorso in una comunità di recupero.

Dopo aver tentato più volte di tornare al lavoro, Paolo Calissano fu trovato senza vita nella sua casa di Roma alla fine di dicembre del 2021, a 54 anni.

Gli accertamenti stabilirono che il decesso era stato provocato da un’intossicazione da farmaci antidepressivi.
Ultimo aggiornamento: lunedì 28 settembre 2026, 18:14

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