Panama dichiara lo stato di emergenza per il terremoto: più di 200 scosse di assestamento
Terrore a Panama. Il Paese è ancora in allerta e la tensione non accenna a diminuire dopo il potente terremoto di magnitudo 7.7 che generato il panico in strada lo scorso venerdì 9 ottobre.
Dopo oltre 200 scosse di assestamento, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Il bilancio dei feriti è salito a 27 e centinaia di abitazioni sono state danneggiate. L’allarme sismico non è ancora rientrato del tutto.
Terremoto a Panama, dichiarato lo stato di emergenza
Durante il primo pomeriggio di venerdì 9 ottobre 2026 un forte sisma principale, stimato dall’USGS in magnitudo 7,7, ha colpito il sud di Panama. L’epicentro è stato registrato nella zona di Tonosì, nella provincia di Los Santos. Poco dopo è stata registrata anche una forte scossa di magnitudo 6,6, seguita da decine di repliche di forte intensità.
Il bilancio è salito a 27 feriti, secondo quanto riportato dalle autorità locali. Sono stati numerosi i danni agli edifici: quasi 900 case sono state danneggiate, soprattutto nelle province centrali. Al momento non risultano vittime; le squadre di soccorso stanno ancora verificando le condizioni delle comunità più isolate, dove il bilancio dei danni potrebbe salire.
Il Paese ha dichiarato lo stato di emergenza, dato che il territorio è stato colpito da più di 200 scosse di assestamento. Il governo accelera sull’attivazione dei fondi e delle procedure di assistenza umanitaria per aiutare la popolazione colpita. Secondo quanto riferito dal ministro della Presidenza Juan Carlos Orillac, la misura consentirà di gestire fino a 100 milioni di dollari di destinati agli abitanti delle aree distrutte.
Dopo il sisma principale, l’Istituto di Geoscienze dell’Università di Panama ha registrato oltre 200 scosse di assestamento. Il direttore Nestor Luke ha spiegato che le magnitudo stanno diminuendo e gli intervalli tra una scossa e l’altra si stanno allungando, un segnale che indica una progressiva stabilizzazione della sequenza sismica.
Il rischio di nuovi danni e crolli resta concreto e potrebbe complicare le operazioni di soccorso. Per questo motivo le autorità continuano a chiedere prudenza ai residenti delle zone dell’Azuero e delle aree vicine all’epicentro del terremoto, dove evacuazioni e controlli strutturali sono ancora in corso.