Palazzina tra rifiuti, erbacce e topi: "Non possiamo più vivere così"
La richiesta di aiuto alla Palombella nell’area dell’ex concessionaria Bordini: "Nessuno ci ascolta"

La richiesta di aiuto alla Palombella nell’area dell’ex concessionaria Bordini: "Nessuno ci ascolta"

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La Palombella, un quartiere in costante mutazione, ma ancora con una serie di problemi molto seri. Come il degrado di alcune aree particolari. Una, ad esempio, è quella dell’ex concessionaria di automobili Bordini, il cui ingresso era su via Flaminia, ma che poi si estendeva fino alla parte retrostante, verso la falesia del piede della grande frana di Ancona del dicembre 1982. Da anni quell’edificio, così come successo a tanti altri alla Palombella, dopo essere stato temporaneamente occupato da altre attività che non hanno retto a livello commerciale, versa ormai in una grave situazione di abbandono.
Ne sa qualcosa un residente della palazzina attigua, il cui balcone retrostante dà proprio sopra l’ex concessionaria: "La mia abitazione si trova in via Flaminia, a breve distanza dall’ex stabilimento Angelini e dalla Casa del Popolo – spiega il residente al Carlino – Da tempo denuncio una situazione di degrado assoluto che coinvolge l’area sottostante il palazzo dove vivo, per la precisione nei pressi dell’ex concessionaria Bordini. Mi ritrovo con un albero di pitosforo che entra dentro il mio balcone, con tutta la zona adiacente invasa da alberi, erbacce, sporcizia varia per non parlare della presenza di zanzare, gatti e topi che scorrazzano allegramente nell’area sottostante da cui proviene un odore dovuto a causa della presenza di acqua salmastra ferma all’interno di essa. Negli ultimi mesi ho più volte inviato delle segnalazioni a Comune, Erap, Arpam, polizia locale e così via, descrivendo la situazione tramite mail, ma nessuno è mai intervenuto, lasciando me e gli altri residenti del palazzo in questa situazione che crea non pochi disagi soprattutto d’estate. Chiediamo un ripristino immediato dell’area e lo smaltimento di tutti i rifiuti presenti. Non è più tollerabile continuare a vivere in queste condizioni, senza nemmeno la possibilità di riuscire a stendere il bucato".
Il grande edificio che affaccia sulla Flaminia è stato più volte violato da balordi e senza fissa dimora; oggi gli interni sono stati pressoché svuotati, ma le vetrate sono tutte spaccate e la parte retrostante è immersa in una foresta infestante di cui nessuno si occupa e che finisce col causare gravi disagi a chi lì ci vive. Il lavoro per la riqualifica della Palombella non si ferma, ma c’è tanto ancora da fare. L’ex Verrocchio rischia di restare un buco nero dopo lo stop dei lavori a un passo dalla fine, mentre l’ex Cinzio Benincasa è stato demolito, ma da settimane le macerie restano a terra. E poi gli altri ex: lo stabilimento Angelini resterà un rudere per sempre sulle spalle dell’amministrazione comunale che lo ha acquistato (chissà perché all’inizio del terzo millennio), mentre il birra Dreher è stato recuperato e presto verrà inaugurato con una doppia funzione, noleggio per bici elettriche e centro civico. Infine un edificio che in pochi notano passando lungo la strada, ossia quello che ospitava la pizzeria ‘La rosa dei venti’, altro sito in forte degrado abbandonato da tanti anni.
Pierfrancesco Curzi
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