Palazzina crollata a Messina, recuperato un terzo corpo: ne rimangono altri tre sotto le macerie
Un terzo corpo è stato estratto dalle macerie della palazzina crollata a Pistunina (Messina) il 30 luglio. L'identità del terzo cadavere non è ancora stata rivelata: in corso le operazioni di riconoscimento da parte dei familiari. Come riporta l'agenzia Agi, è stato recuperato nella parte più bassa dell'edificio. Il ritrovamento del corpo è stato confermato dal comandante provinciale dei vigili del fuoco Michele Burgio. Proseguono le ricerche degli altri tre dispersi. "Adesso ci sposteremo in un'altra zona dove ci aspettiamo ci siano persone vicine: pensiamo di essere sulla strada giusta per lavorare più rapidamente possibile", ha dichiarato Burgio.
Le indagini
Mentre le operazioni dei circa 70 vigili del fuoco presenti sul posto proseguono, la Procura di Messina ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. Nel registro degli indagati, al momento, sono in tre: due sono i legali rappresentanti delle ditte che stavano svolgendo i lavori di ristrutturazione al piano terreno dello stabile, nella macelleria in affitto. I tre hanno ricevuto l'avviso a comparire, saranno interrogati nei prossimi giorni.
"Le indagini in corso, delegate ai carabinieri del comando provinciale di Messina, unitamente al servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell'Asp di Messina e ai vigili del fuoco dello stesso capoluogo, sono volte a ricostruire la dinamica dell'episodio e verificare l'eventuale sussistenza di un nesso con alcuni lavori in corso nello stabile". Lo ha detto il procuratore di Messina Antonio D'Amato.
Le vittime e i dispersi
I primi corpi recuperati sono quelli di Carmelo e Rosa Leone. L'uomo è stato trovato già il 31 luglio, mentre il cadavere della sorella è stato rinvenuto nella notte del 1° agosto. Come scritto sopra, l'identità della terza vittima non è ancora stata comunicata. All'appello mancano il marito di Rosa, Santino Magazzù, la sorella Sara, un collaboratore domestico, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya, e la ventunenne messinese Alessandra Frazzica. Quest'ultima è una commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano della palazzina.