Tzolakis, dalla laurea in economia aziendale ai tre clean sheet in Premier

Studiava Business Administration e si allenava con i portieri dell’Olympiacos. Tra lezioni, esami da preparare e weekend in ritiro, Konstantinos Tzolakis è cresciuto dividendo il proprio tempo tra università e calcio. Due vite che non si sono mai disturbate: si sono rincorse fino a diventare una sola. A 23 anni il portiere greco è arrivato in Premier portandosi dietro un percorso difficile da immaginare per un calciatore della sua età: una laurea, una Conference vinta e le notti speciali con l’Olympiacos. Ma la parte più interessante è il modo in cui ha imparato, molto presto, a costruirsi il proprio percorso. Tutto comincia a Chania, a Creta, quando a sedici anni decide di lasciare l’isola per andare al Pireo. L’Olympiacos lo vuole nel proprio settore giovanile e Tzolakis parte da solo. Non è ancora un professionista, non è ancora un nome, non ha nemmeno la certezza che quel viaggio cambierà la sua storia. È un passaggio quasi invisibile nella sua biografia, ma forse il più rivelatore: prima ancora di imparare a giocare davanti a migliaia di persone, ha imparato a cavarsela lontano da casa.

La Coppa di Grecia

Nel 2020 l’Olympiacos lo manda in campo nella finale di Coppa di Grecia contro l’Aek Atene. Tzolakis ha 17 anni, 10 mesi e 4 giorni. Mantiene la porta inviolata e vince 1-0, diventando il più giovane portiere ad aver giocato una finale di questa competizione. Poi arrivano altri esami: Champions, Europa League, Conference. Tzolakis impara a vivere il mestiere del portiere nella sua forma più spietata: puoi non toccare pallone per mezz’ora e poi avere un secondo per decidere una partita. Nel 2024 arriva la notte che cambia la sua storia. La finale di Conference si gioca ad Atene e davanti all’Olympiacos c’è la Fiorentina. Novanta minuti senza gol, poi i supplementari. Quando tutto sembra destinato ai rigori, poi El Kaabi trova l’1-0. Finisce così. L’Olympiacos conquista il primo trofeo europeo nella storia del calcio greco. Tzolakis non è più soltanto il ragazzo cresciuto nel settore giovanile: è il portiere di una squadra entrata nel cuore di tutti.

I libri di economia aziendale

Si allena e frequenta la facoltà di Business Administration, economia aziendale, fino alla laurea. Preparazione, metodo, tempo. Nel 2024-25 l’Olympiacos completa una stagione straordinaria, vincendo campionato e Coppa di Grecia. Tzolakis viene premiato come portiere dell’anno. Al Pireo rimane un altro anno, poi arriva il momento di cambiare. La destinazione è l’Inghilterra. L’Hull City, neopromosso in Premier, lo acquista per 17 milioni di sterline. Cinque anni di contratto, il trasferimento più costoso nella storia delle “Tigers”. Una cifra che porta con sé aspettative e attenzione. La risposta è immediata: 2-0 al Manchester United, 1-0 al Coventry di Lampard e 0-0 con l’Aston Villa. Tre giornate, tre clean sheet. Poi Stamford Bridge. Il Chelsea segna due volte, l’Hull risponde e porta via un 2-2. L’unica sconfitta arriva in casa del Newcastle: 2-1. Otto punti in cinque giornate: un bilancio positivo per la squadra allenata da Sergej Jakirović. Tzolakis è già diventato, per i tifosi, the wall.