Suzuki via Psg, Carnevali all’assalto. E la Juve si rassegna su Di Gregorio…

11 agosto 2026, 08:16 

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Ora o mai più. Troppo assordante, a questo punto, il suono della sirena bianconera per concedersi il lusso di rimandare ulteriormente la scelta tra i pali. Anzitutto, perché con il passare dei giorni rischierebbe di farsi sempre più concreto uno scenario a dir poco preoccupante: quello di presentarsi all’esordio di campionato con in porta uno tra Di Gregorio e Perin. E poi perché i recenti sviluppi sul fronte Suzuki avrebbero messo - finalmente - la Juventus nelle condizioni di scegliere cosa fare. O meglio, di non dover più attendere “gli altri”.

Sì, perché al contrario di quanto non si potesse credere un paio di giorni fa - quando Luis Enrique aveva espresso alla dirigenza del Psg il desiderio di valutare da vicino Suzuki prima di definirne il futuro - sarebbero stati gli stessi parigini a imporre alla Juve una sorta di ultimatum. Della serie: “Se volete il giapponese in prestito fatevi avanti o tacete per sempre”. Anche perché - lo ricordiamo - qualora i bianconeri dovessero defilarsi, il Psg dovrebbe trovare a stretto giro una sistemazione a Lucas Chevalier. Missione non proprio semplicissima, se si considera che giusto un anno fa il club ha investito 40 milioni per prelevarlo dal Lille...

C'è l'accordo con il Parma

La trattativa con il Parma è a centimetri dalla fumata bianca: restano da definire giusto gli ultimi dettagli sulla parte fissa, che dovrebbe arrivare a toccare i 35 milioni di euro. Questione di giorni, probabilmente ore perché il Psg ne ufficializzi l’acquisto. Ora la palla passa alla Juve, quantomai decisa a chiudere il colpo in porta entro e non oltre la fine della settimana. La formula Suzuki metterebbe tutti d’accordo alla Continassa. A cominciare proprio da Luciano Spalletti, che non ha perso occasione per ribadire alla dirigenza le sue perplessità tecniche sulla principale alternativa: Guglielmo Vicario. Passando poi dalla stessa dirigenza, sollevata all’idea di assicurarsi “a tempo” uno dei milgiori profili sulla piazza, rimandando così la maxispesa in porta alla prossima sessione estiva di mercato quando - sulla carta - la Juve potrà contare sui proventi della Champions League. Ed è per questo che, una volta completato il passaggio del giapponese al Psg, i due club si siederanno a un tavolo per definire i contorni dell’operazione. Dal tema dell’ingaggio, che potrebbe essere ripartito equamente dai due club, a quello del compenso per la potenziale valorizzazione del calciatore.

Suzuki vuole giocare

Trovata la quadra con i parigini, ci sarà poi da convincere il ragazzo, che - stando a quanto filtra da chi gli sta vicino - freme per giocare e non gradirebbe per nulla l’idea di iniziare la sua avventura a Parigi in panchina. Da qui il tentativo del Parma che, nelle ultime ore, avrebbe proposto al Psg di trattenere il giapponese in prestito ancora un anno. Scenario che, per ora, non sembrerebbe scaldare il ds Campos, ben lieto - al contrario - di cederlo a una piazza come quella bianconera. Questione di appeal e di competitività, dal momento che alla Juve Suzuki avrebbe modo di prendere dimestichezza con le competizioni europee.

Vicario l'alternativa

La scelta, in ogni caso, verrà presa a breve con la Juve che, qualora non dovesse trovare la quadra con il Psg, virerà in via definitiva su Vicario. Troppo alte le richieste di Friburgo, Real Madrid e Benfica per i cartellini di Atubolu, Lunin e Trubin. Quest’ultimo, tra l’altro, ieri è uscito allo scoperto con un post Instagram che sa di addio annunciato: «È incredibile pensare a quanto possano cambiare le cose in tre anni. Quello che è iniziato con un nuovo Paese, un nuovo club e un’esperienza del tutto inedita è diventato, nel tempo, una parte importante della mia vita. Oggi il Benfica e Lisbona sono molto più di un semplice club e di una città in cui sono arrivato un giorno. Sono grato a tutti coloro che mi sono stati accanto in questi tre anni e mi hanno fatto sentire a casa». Michele Di Gregorio resta il principale indiziato alla voce “cessioni” per far spazio al futuro titolare bianconero. Dopo i primi sondaggi del Besiktas a farsi avanti stavolta sarebbero state Valencia e Marsiglia. Quest’ultima, a caccia di un profilo che possa rimpiazzare Rulli. Fuori portata la richiesta della Juve (15 milioni) che si starebbe rassegando all’idea di cederlo in prestito oneroso con diritto di riscatto.

Ora o mai più. Troppo assordante, a questo punto, il suono della sirena bianconera per concedersi il lusso di rimandare ulteriormente la scelta tra i pali. Anzitutto, perché con il passare dei giorni rischierebbe di farsi sempre più concreto uno scenario a dir poco preoccupante: quello di presentarsi all’esordio di campionato con in porta uno tra Di Gregorio e Perin. E poi perché i recenti sviluppi sul fronte Suzuki avrebbero messo - finalmente - la Juventus nelle condizioni di scegliere cosa fare. O meglio, di non dover più attendere “gli altri”.

Sì, perché al contrario di quanto non si potesse credere un paio di giorni fa - quando Luis Enrique aveva espresso alla dirigenza del Psg il desiderio di valutare da vicino Suzuki prima di definirne il futuro - sarebbero stati gli stessi parigini a imporre alla Juve una sorta di ultimatum. Della serie: “Se volete il giapponese in prestito fatevi avanti o tacete per sempre”. Anche perché - lo ricordiamo - qualora i bianconeri dovessero defilarsi, il Psg dovrebbe trovare a stretto giro una sistemazione a Lucas Chevalier. Missione non proprio semplicissima, se si considera che giusto un anno fa il club ha investito 40 milioni per prelevarlo dal Lille...