Piccoli titolare, al Dall’Ara ci sarà il ct Mancini: ecco chi vuole seguire

Niente primarie in attacco, almeno per stavolta: a meno di clamorose sorprese dell'ultimo minuto, sarà Roberto Piccoli a guidare il reparto contro la Lazio nella prima ufficiale della gestione Tedesco. E questo per un motivo specifico ammesso dallo stesso tecnico: e cioè che Artem Dovbyk, pur in crescita graduale, è ancora lontano dalla forma migliore. Fin troppo logico, dopo i primi sei mesi del 2026 passati ai box per un infortunio alla coscia sinistra; l'ex Fiorentina invece è molto più avanti di condizione, e per questo oggi pomeriggio partirà lui dall'inizio. Con probabile staffetta a partita in corso, come già visto a Ferragosto in quel di Brighton: solo che stavolta...a parti invertite.

Bologna, pronta la staffetta

Roberto Piccoli riparte dunque dal Dall'Ara, stadio che in carriera gli ha portato parecchio bene: nella casa del Bologna, il venticinquenne nato a Bergamo ha segnato con le maglie di Cagliari, Spezia e Fiorentina, con quest'ultima non più di tardi di sei mesi fa. Ora dovrà fare lo stesso, ma coi colori rossoblù del Bologna addosso: e con Nadir Zortea a suggerirgli i palloni giusti dalla fascia, come ai tempi dell'Isola (dove Piccoli segnò tra le altre anche alla Lazio). La punta del 2001 è dunque pronta a cominciare il cammino del riscatto, dopo l'anno complessivamente da dimenticare a Firenze; aria da derby rimandata invece, quantomeno dall'inizio, per Artem Dovbyk: che alla Lazio nei suoi anni romanisti non ha mai segnato. E al massimo, questo pomeriggio, potrà provarci solo a partita in corso.

Le scelte di Tedesco in attacco

Bisogna comunque ricordare una cosa, e cioè che a differenza della porta, dove il primo e il secondo sono ben chiari, la gerarchia là davanti è tutta da scrivere: rifatto del resto l'attacco da cima e fondo, con la doppia partenza di Castro e Dallinga e il doppio arrivo sotto le Due Torri di Dovbyk e Piccoli, la griglia iniziale dipenderà dalle circostanze. Quelle che, ad oggi, vedono la punta italiana più in forma fisicamente del collega ucraino, reduce da sei mesi da incubo a livello fisico (con operazione annessa): e sì, la partenza da titolare di Piccoli sarà una...piccola gioia per Roberto Mancini, presente in tribuna, e attento osservatore dell'attacco rossoblù, che si annuncia tutto composto da azzurrabili (Piccoli tra l'altro, come Cambiaghi, ha esordito con la maglia della Nazionale nell'ottobre scorso, durante la gestione Gattuso). Per dire che oggi, la sfida per Roberto, sarà doppia: conquistare subito il suo nuovo pubblico, ed anche il ct. Alla ricerca degli uomini giusti, per il nuovo attacco azzurro.