“Non sono una squadra perfetta”: Pisacane punge la Juve e anticipa le mosse di Spalletti
Tre settimane di sosta per ricaricare le energie e per continuare a lavorare con entusiasmo: in casa Cagliari questo avvio di stagione è da incorniciare con quattro vittorie e una sconfitta, quella interna contro l'Inter, con dodici punti. In vista c'è ora la sfida con la Juventus, distante due punti, che arriva in Sardegna con la voglia di dare continuità e trovare un successo importante anche per la classifica. Pisacane analizza la gara nella consueta conferenza della vigilia.
Pisacane, conferenza Cagliari-Juve
Pisacane ha iniziato parlando della sosta: "La sosta è arrivata nel momento giusto, abbiamo recuperato energie e calciatori che avevano speso tanto. Dopo la gara vedremo se le mia parole andranno di pari passo con la squadra, mi aspetto da loro disponibilità e sacrifici che abbiamo avuto finora. Sosta lunga, mi aspetto di ritrovare connessione e voglia. È stata una sosta lunga e la gente ha analizzato i numeri ma anche messo in giro dei video che mi hanno strappato un sorriso. Sono le cose belle di questo sport, l’ho detto anche ai ragazzi, gli ho detto che c’è tanta passione qui. Dopo 5 giornate non abbiamo fatto nulla, non dico che dobbiamo arrivare in Europa, ma la gente non vede l’ora di vivere emozioni diverse. Dobbiamo regalargli queste soddisfazioni".
"Siamo i favoriti? Non voglio passare per presuntuoso"
Prima della sosta, il Cagliari ha giocato un ottimo calcio, tanto da aver collezionato 12 punti in cinque partite: "Siamo i favoriti? Non voglio passare per presuntuoso, abbiamo preparato la partita come tutte le altre. Giochiamo contro una squadra che lotta per un obbiettivo diverso dal nostro, dobbiamo mettere nella gara il nostro DNA e portare in campo quello che i tifosi danno sugli spalti. Nessuna partita si prepara da sola, questa non ha bisogno di presentazioni. Non soffriamo di vertigini, la squadra sa quanto abbiamo sofferto per conquistare questi 12 punti. Ora inizia un campionato nuovo dovremmo essere ancora compatti come prima. Numeri difesa? Mi soddisfano, ma i tiri concessi mi fanno pensare, ora però siamo in linea con il nostro obiettivo. 20 di quei tiri sono stati in porta, abbiamo un portiere forte, spero però di subire meno tiri da qui in avanti. Quello che fa la differenza sono fame e dedizione, dobbiamo avere senso di appartenenza".