Mistero Thuram, guaio Yildiz, McKennie ai box: Juve, il messaggio chiaro tra le parole di Spalletti

29 agosto 2026, 08:15 

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TORINO - Quello di Luciano Spalletti è stato anche un messaggio. Diretto. Senza fronzoli. Importante e impattante: di Thuram, dice, è preoccupato. Di Yildiz, invece, dovrà fare a meno e per parecchio tempo. E allora? A cascata, uno dopo l’altro, sopraggiungono i pensieri: la necessità di un colpo a centrocampo, l’impossibilità di rimandarlo, le preoccupazioni filtrate sul fronte Kessié. E le situazioni da affrontare subito, insieme all’eventualità che occuperanno il futuro. Il francese, del resto, rimane alle prese con una sindrome femuro-rotulea: è una patologia cronica, va gestita. Altrimenti rischia di ritornare al centro di ogni discorso, e con gli interessi.

Thuram, zero minuti e fatica

Gli ultimi acciacchi di Khephrén però si legano pure a un’estate senza preparazione: non solo il centrocampista non ha mai messo minuti nel precampionato, ma ha anche passato buona parte degli ultimi due mesi tra trattamenti e allenamenti differenziati.

Fa fatica, perciò. A rimettersi al pari e a tornare in forma, per una conseguenza che è la più banale, la più prevedibile e dunque già ampiamente prevista: su Thuram, Spalletti, a oggi non può contare. Magari potrà averlo nelle prossime settimane, ma quando davvero a pieno regime? Non c’è risposta.

Juve, Spalletti aspetta

Arriverà solamente col tempo, sperando naturalmente che non ci siano ulteriori intoppi a rovinare il percorso. O comunque di avere una mano dal calciomercato. Si torna sempre lì, in fondo. Dove non si sta ancora così bene. Lucio attende che la Juve possa battere un paio di colpi, se non tre, e nel mentre la sua testa va alla gestione dell’emergenza. Perché se su KT poteva avere pronto il piano alternativo (ci lavora da quando ha ripreso la quotidianità alla Continassa), quanto accaduto a Yildiz si fa meno leggero con il contemporaneo stop di McKennie.

Senza di loro, la Juventus perde inevitabilmente una parte della propria identità: il turco garantiva la qualità sulla trequarti e la scocca al momento opportuno, ma con l’americano fuori i bianconeri dovranno pure fare i conti con un deficit pesantissimo in termini di dinamismo, per il quale la posizione di Locatelli e Douglas Luiz si fa più pericolante.

Spalletti, col Parma una Juve incompleta

In sostanza: devono correre, e tanto, all’indietro per coprire le stesse magagne che copre McKennie. Ancor di più se quella porzione di campo sarà occupata da Jonathan David, chiamato al sacrificio, ma chissà quanto disposto a farlo, soprattutto se attratto dalle luci della ribalta in area di rigore. Comunque, sarà una Juve inevitabilmente sperimentale, e sarà una Juve sicuramente incompleta. Più incompleta di quanto dica la rosa o di quanto raccontino le dinamiche di mercato. Oppure lo stesso Spalletti.

Il messaggio per... Kessie

Che con l’ammissione su Thuram ha svelato di avere un reale bisogno di Kessié, che senza Kenan è tornato a coccolarsi Alajbegovic, pur preferendogli (per ora) le certezze di Boga. In questi incastri c’è l’affidarsi alla società e in parte anche alla buona sorte: non si possono nascondere perplessità e paure, ma si può fare in modo di combatterle con le armi giuste.

TORINO - Quello di Luciano Spalletti è stato anche un messaggio. Diretto. Senza fronzoli. Importante e impattante: di Thuram, dice, è preoccupato. Di Yildiz, invece, dovrà fare a meno e per parecchio tempo. E allora? A cascata, uno dopo l’altro, sopraggiungono i pensieri: la necessità di un colpo a centrocampo, l’impossibilità di rimandarlo, le preoccupazioni filtrate sul fronte Kessié. E le situazioni da affrontare subito, insieme all’eventualità che occuperanno il futuro. Il francese, del resto, rimane alle prese con una sindrome femuro-rotulea: è una patologia cronica, va gestita. Altrimenti rischia di ritornare al centro di ogni discorso, e con gli interessi.

Thuram, zero minuti e fatica

Gli ultimi acciacchi di Khephrén però si legano pure a un’estate senza preparazione: non solo il centrocampista non ha mai messo minuti nel precampionato, ma ha anche passato buona parte degli ultimi due mesi tra trattamenti e allenamenti differenziati.

Fa fatica, perciò. A rimettersi al pari e a tornare in forma, per una conseguenza che è la più banale, la più prevedibile e dunque già ampiamente prevista: su Thuram, Spalletti, a oggi non può contare. Magari potrà averlo nelle prossime settimane, ma quando davvero a pieno regime? Non c’è risposta.