Gabriel Jesus, il Napoli prepara l’ultimo assalto: la strategia dei prossimi nove giorni

Nove giorni al gong: l’estate sta finendo e il mercato se ne va, non fa una grinza neanche in musica e tantomeno la farà sulle pagine del piano d’azione del Napoli. Tutto molto chiaro in vista del traguardo dell’1 settembre: il primo e anche unico grande obiettivo è Gabriel Jesus. Lui e soltanto lui, l’uomo individuato per aggiungere valore offensivo a una squadra a caccia perenne di gol, fantasia e lampi a ridosso dell’area avversaria da ormai due stagioni. Più l’estate che, dicevamo, sta portando via gli ultimi obiettivi e le strategie definitive. Il ds Manna punta da settimane GJ, in uscita dall’Arsenal e anche escluso dai convocati sia contro il City nel Community Shield sia per l’esordio in Premier contro il Coventry, ma la storia continua a essere complicata: senza un’uscita, almeno una a titolo definitivo, non è possibile affondare.

Napoli, il tormentone in attacco

Sembra un tormentone, ma è così che va. È la realtà, un dato di fatto incontestabile che Manna ha confermato anche a Marassi, prima della partita contro il Genoa. Vendere, stop. Già, ma chi? L’impatto di Lang, l’uomo con più mercato, è stato molto interessante sia nelle amichevoli estive sia, soprattutto, a Genova: serata che conta, giocate che contano. Dopo Ajax e Galatasaray, sulle sue tracce s’è mossa concretamente l’Atalanta, ma l’offerta non ha convinto: 2 milioni più 1 di bonus per il prestito oneroso e 20 per il diritto di riscatto. Rifiutata: eventualmente, se proprio dovrà privarsene, il Napoli vuole cederlo a titolo definitivo. Ma Noa sembra dentro il Max-progetto: per dedizione, per interpretazione del tempo e dello spazio concesso, per spirito di sacrificio in entrambe le fasi. Lang è uno dei simboli della crescita del gruppo, proprio come Lucca: ottimo ingresso contro il Genoa, la riconquista del pallone che poi Vergara trasformerà nel bis dopo il suo velo e l’idea di continuare insieme che si consolida.