Dibu Martinez alla Juve si può riaprire! Suzuki fa saltare tutto: niente Psg, ora c'è l'Aston Villa
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15 agosto 2026, 17:30 (Aggiornato il 15 agosto 2026, 19:26)
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Quando tutto sembrava chiuso tra Suzuki e il Psg, con la Juventus che si allontanava dal giapponese, ecco che il mercato prende una svolta di quelle incredibili ma possibili: l'affare tra Parma e club francese è saltato agli ultimi dettagli nonostante l'accordo fosse stato praticamente chiuso verbalmente martedì scorso, con il Paris che aveva inviato anche un un volo privato in Italia per permettere al portiere di raggiungere Parigi e sostenere le visite mediche. Motivi ancora non chiari, si parla di carte in tavola cambiate dall'entourage del giocatore e delle commissioni che giravano nell'affare (secondo Le Parisien gli agenti avrebbero chiesto 5 milioni in più alla firma). Ad inserirsi nell'affare sarebbe stato l'Aston Villa: già contattato il club emiliano e l'entourage del giocatore, pareggiata l'offerta dei bicampioni d'Europa in carica (oltre trenta milioni). L'eventuale, è proprio il caso di dirlo, arrivo di Suzuki all'Aston Villa libererebbe chiaramente il Dibu Martinez, finora trattenuto dai Villans nonostante il desiderio di partire, e potrebbe riaprire la vecchia pista che porta a Torino. Nel frattempo l'argentino in Inghilterra è dato come in vendita al miglior offerente, con il Chelsea che avrebbe già gentilmente declinato l'offerta.
Dibu Martinez-Juve: perché la trattativa si era arenata
Torniamo a metà luglio, la Juventus tratta con l'Aston Villa per il cartellino del Dibu, grande protagonista al Mondiale con la sua Argentina fino in finale, dove solo Ferran Torres era riuscito a superare la sua difesa tenacissima della porta albiceleste. Il club inglese, pur consapevole che il giocatore voleva andare via già da un anno, aveva alzato un muro nei confronti del club bianconero invalicabile: tra offerta juventina di 5 mln e richiesta di 15 non c'era margine di trattativa, la cifra richiesta era considerata da Carnevali e Massara completamente sproporzionata. "Era", perché l'eventuale arrivo di Suzuki chiaramente cambierebbe ogni cosa: la società inglese, al sicuro con un nuovo numero 1, sarebbe sicuramente più disponibile per liberarsi di uno scomodissimo e scontento secondo portiere, magari per la gioia proprio della Juve. "Il futuro del Dibu è assicurato. Resta con noi e non abbiamo intenzione di lasciarlo andare questa estate. La squadra ha bisogno del suo impegno e della sua grande esperienza, ed è un elemento molto importante nel nostro progetto per la prossima stagione". Parlava così Damian Vidagany, dirigente apicale dell'Aston Villa, a proposito del Dibu: se c'è l'inserimento per Suzuki si vede che qualcosa è cambiato, e non poco, nei progetti del club.
L'agente di Dibu Martinez e quella frase
"È normale che i grandi club siano interessati ad ingaggiare uno dei migliori portieri al mondo, ma Martinez se ne andrà solo con la benedizione dell'Aston Villa e con un accordo che soddisfi tutte le parti. Martinez è grato per il supporto ricevuto dal proprietario Nassef Sawiris". Con queste parole a inizio agosto l'agente dell'argentino, Gustavo Goni, faceva capire che se il club voleva tenerlo ad ogni costo il Dibu non avrebbe forzato la mano per chiedere la cessione, visto anche il bel rapporto che ha con il club. L'arrivo di Suzuki a Birmingham chiaramente rimetterebbe in discussione tutto.
Il futuro con l'Argentina in dubbio
"Ho sognato di riconquistarla, ho sognato di portarla in Argentina e di scrivere ancora una volta la storia. La verità è che il dolore è difficile da spiegare; non resta che riflettere su molte cose e vedere come andare avanti e se è il momento di fare un passo indietro. Mi dispiace tantissimo, ho davvero dato il massimo per aiutare il mio Paese e i miei compagni". Così parlava il Dibu dopo la dolorosissima sconfitta in finale contro la Spagna. Parole che fanno pensare anche a un suo possibile addio ai colori della nazionale, un altro vantaggio per la squadra che lo ingaggerà se lascerà l'Aston Villa: niente lunghi e stancanti voli transoceanici per rispondere alle chiamate del ct, solo 100% concentrazione sul club. Al momento Martinez è atteso lunedi a Birmingham.
Il dito rotto e il giallo operazione, rinviata per l'Argentina
Ma come sta il Dibu? La domanda è lecita perché queste erano le parole che la compagna del giocatore aveva reso pubbliche sui social all'indomani della fine della Coppa del Mondo: "Solo le persone più vicine a noi sanno davvero quello che hai passato durante questo Mondiale. Abbiamo iniziato questo percorso senza nemmeno sapere se saresti riuscito a giocare anche solo una partita a causa del tuo dito rotto. Avevi già vinto un titolo europeo giocando con un dolore incredibile, e quando finalmente ci siamo concessi un meritato riposo in Portogallo, non hai comunque potuto riposare davvero. Guardavi i nostri bimbi giocare in piscina con la gran voglia di tuffarti tra loro e goderti quei momenti così speciali, ma non potevi rischiare di peggiorare la situazione".
"Ci sono state tante chiamate, medici e specialisti ti consigliavano l'intervento chirurgico, sapendo che avrebbe significato quasi sicuramente perdere il mondiale. Hai dovuto prendere una delle decisioni più difficili della tua carriera". Intervento rinviato, quindi, e problema contenuto ma che resta: "Quelle settimane sono state piene di radiografie, gessi, notti insonni per il dolore costante, incertezza e frustrazione. E poi il viaggio con i tuoi compagni ma mentre tutti si preparavano insieme tu ti preparavi da solo, so quanto è stata dura per te ma non ti sei mai lamentato", la conclusione di Mandinha Martinez. Questo il motivo per il quale l'Aston Villa si è fiondato su Suzuki, un'operazione del Dibu lo terrebbe fuori per mesi probabilmente. E per un paio di mesi sarebbe fuori anche per la Juve, diventando però un valore aggiunto nel corso della stagione.
Quando tutto sembrava chiuso tra Suzuki e il Psg, con la Juventus che si allontanava dal giapponese, ecco che il mercato prende una svolta di quelle incredibili ma possibili: l'affare tra Parma e club francese è saltato agli ultimi dettagli nonostante l'accordo fosse stato praticamente chiuso verbalmente martedì scorso, con il Paris che aveva inviato anche un un volo privato in Italia per permettere al portiere di raggiungere Parigi e sostenere le visite mediche. Motivi ancora non chiari, si parla di carte in tavola cambiate dall'entourage del giocatore e delle commissioni che giravano nell'affare (secondo Le Parisien gli agenti avrebbero chiesto 5 milioni in più alla firma). Ad inserirsi nell'affare sarebbe stato l'Aston Villa: già contattato il club emiliano e l'entourage del giocatore, pareggiata l'offerta dei bicampioni d'Europa in carica (oltre trenta milioni). L'eventuale, è proprio il caso di dirlo, arrivo di Suzuki all'Aston Villa libererebbe chiaramente il Dibu Martinez, finora trattenuto dai Villans nonostante il desiderio di partire, e potrebbe riaprire la vecchia pista che porta a Torino. Nel frattempo l'argentino in Inghilterra è dato come in vendita al miglior offerente, con il Chelsea che avrebbe già gentilmente declinato l'offerta.
Dibu Martinez-Juve: perché la trattativa si era arenata
Torniamo a metà luglio, la Juventus tratta con l'Aston Villa per il cartellino del Dibu, grande protagonista al Mondiale con la sua Argentina fino in finale, dove solo Ferran Torres era riuscito a superare la sua difesa tenacissima della porta albiceleste. Il club inglese, pur consapevole che il giocatore voleva andare via già da un anno, aveva alzato un muro nei confronti del club bianconero invalicabile: tra offerta juventina di 5 mln e richiesta di 15 non c'era margine di trattativa, la cifra richiesta era considerata da Carnevali e Massara completamente sproporzionata. "Era", perché l'eventuale arrivo di Suzuki chiaramente cambierebbe ogni cosa: la società inglese, al sicuro con un nuovo numero 1, sarebbe sicuramente più disponibile per liberarsi di uno scomodissimo e scontento secondo portiere, magari per la gioia proprio della Juve. "Il futuro del Dibu è assicurato. Resta con noi e non abbiamo intenzione di lasciarlo andare questa estate. La squadra ha bisogno del suo impegno e della sua grande esperienza, ed è un elemento molto importante nel nostro progetto per la prossima stagione". Parlava così Damian Vidagany, dirigente apicale dell'Aston Villa, a proposito del Dibu: se c'è l'inserimento per Suzuki si vede che qualcosa è cambiato, e non poco, nei progetti del club.