Centenario Napoli, la festa è partita alle 19.26 con il taglio del nastro: tutti gli aggiornamenti

Inizia l'anno del centenario del Napoli. Il taglio del nastro è avvenuto alle 19.26 a Piazza Carità, dove nello storico Palazzo Mastelloni si tenne la riunione in cui l'Internaples, club nato nel 1922, fu trasformato in Associazione Calcio Napoli, società che nel 1964 cambiò poi la denominazione in Società Sportiva Calcio Napoli. Presenti il numero uno del club azzurro Aurelio De Laurentiis, la moglie Jacqueline e il figlio Edoardo, Diego Armando Maradona Jr, Jana Maradona. Parte la festa. Da Piazza Carità è quindi partita la processione azzurra diretta a piazza del Plebiscito, distante circa un chilometro, dove si terrà la serata dello spettacolo e della memoria. Lungo il percorso presenti almeno 20mila persone, a cominciare dalla zona del taglio del nastro. Il sindaco Manfredi e il governatore Fico non sono intervenuti, seppur annunciati, perché impegnati con l’emergenza terremoto a Pozzuoli e nei Campi Flegrei. Cori e ovazione dei tifosi anche a piazza del Plebiscito, via San Carlo, via Santa Brigida e via Toledo: luoghi simbolo che sono diventati una marea azzurra, impreziosita con la lunga sfilata degli attori che raffigurano la napoletanità. A scandire il compleanno della società che fu fondata nell'agosto 1926, e per convenzione la data esatta della nascita fu spostata al giorno 1 del mese, anche i rintocchi delle campane di cento chiese della città, insieme a una scenografica fumata azzurra, che ha dato ufficialmente il via all'evento. Interverranno numerose 'leggende', ex calciatori del Napoli e artisti e parteciperanno all'evento anche alcuni giocatori giunti appositamente da Castel di Sangro dove il Napoli è in ritiro per svolgere la preparazione alla prossima stagione. Alle 20.45 inizierà la cerimonia ufficiale del Centenario, mentre alle 22.30, nella Notte Azzurra, i monumenti della città si accenderanno di azzurro.

Gli auguri di Abodi

"Un secolo di storia e di storie, di musica e teatro che sono diventati lo stadio, di passione infinita e qualche patimento, di lacrime dal diverso sapore, da piccole sofferenze a infinite gioie, di cuore e amore della gente, di maschere che tra sole, mare e Vesuvio hanno descritto un'espressività generosa, unica e piena di sentimenti, di giovani promesse e assolute certezze, incancellabili come Diego Armando Maradona, in Città  e in tutto il mondo: tutto questo e molto di più è il Napoli, la sua vita e quella dei milioni di Tifosi che gli danno sempre più vita. Il Napoli è stata la mia prima passione da bambino, a poco più di sei anni, conosciuto e frequentato nell'infinito agosto che trascorrevo con i miei ad Abbadia San Salvatore. Era la squadra di capitan Juliano, di Zoff, Sivori, Altafini, Canà, Barison, Panzanato e tanti altri, una squadra e il suo "colore" che mi sono rimasti nel cuore. Auguri per questo meraviglioso secolo di vita, che ha riempito la vita di tanti, tanti e tanti ancora, attraversando le generazioni, il tempo e le distanze", lo ha scritto sui social il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, in occasione della festa per i 100 anni del Napoli.

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