Brio, 70 anni di storia discreta della Juve: stopper operaio, ha vinto tutti i trofei possibili

Settant'anni e una storia calcistica che profuma di un'epoca irripetibile. Pensi a Sergio Brio e viene in mente un calcio lontano, diverso, romantico. L'ex difensore della Juventus festeggia il compleanno il 19 agosto e porta con sé l'immagine di un centrale roccioso, forte, essenziale, generoso, capace di trasformare la marcatura in un mestiere duro, per pochi. O, per usare le sue parole, di “un muratore in una squadra di architetti”. Quella squadra era la Juventus, il club al quale Brio ha legato indissolubilmente il proprio nome. Dopo l'esperienza alla Pistoiese, tornò a Torino alla fine degli anni Settanta e divenne uno dei punti fermi di una retroguardia entrata nella memoria: con lui c'erano campioni come Gaetano Scirea, Claudio Gentile e Antonio Cabrini. Non cercava effetti speciali, Brio. La sua forza era nella concretezza, nel gioco aereo, nella capacità di leggere e anticipare il pericolo. Con la Juventus ha conquistato quattro scudetti, tre Coppe Italia, la Coppa dei Campioni, la Coppa delle Coppe, la Coppa Uefa, la Supercoppa europea e la Coppa Intercontinentale. Ha vinto tutti e cinque i grandi trofei internazionali per club di allora, entrando così nell'esclusivissimo circolo di giocatori capaci di riuscirci (oggi sono in sei). Sergio, poi, un'altra Coppa Uefa l'ha vinta nelle vesti di vice allenatore di Giovanni Trapattoni: era la stagione 1992/1993.

"Alla Juve cresciuto come calciatore e uomo"

Della Vecchia Signora Brio è stato anche capitano, segno della fiducia guadagnata nello spogliatoio e sul campo. Eppure, non ha mai vestito la maglia della Nazionale. Nella sua storia azzurra ci sono solamente undici apparizioni con la selezione olimpica. Troppo poco per chi da leader ha guidato la difesa di una delle squadre più forti della storia del calcio italiano. Da sempre rincorso dall'etichetta del duro, in carriera ha ricevuto una sola espulsione. Conta in totale 243 presenze e 16 gol nella massima serie italiana, tutte messe a referto con la maglia del club bianconero, che nel 2011 l'ha omaggiato di una stella celebrativa nella Walk of Fame allo Stadium.

Dal 2024 Brio è anche ufficialmente Juventus Fan Ambassador, incarico che lo vede fare da raccordo tra la società e i fan club affiliati, unendo idealmente il club a una tifoseria vastissima e senza confini. Per lui, juventino fin da bambino nella sua Lecce, è “un regalo grandissimo che mi ha fatto questa società”, perché “la Juventus è stata fondamentale nella mia crescita, come calciatore, ma soprattutto come uomo”. Parola di stopper.