Ospedale Rummo a Benevento, piano di nuove assunzioni: 100 medici a fine anno

È stato approvato dalla Giunta della Regione Campania il piano del fabbisogno del personale dell'ospedale Rummo, per il triennio in corso, che prevede l’assunzione di 100 medici entro la fine del 2026. Si tratta di un compito arduo che l’azienda ospedaliera dovrà assolvere, facendo i conti con le difficoltà logistiche del periodo. Molti concorsi, in special modo quelli relativi ai reparti nevralgici, quali la medicina d’urgenza e il pronto soccorso, vanno deserti per cui diventa difficile rispettare il piano del fabbisogno del personale da un punto di vista numerico. Per garantire i servizi, ogni azienda adotta soluzioni tampone e riforme strutturali, come mobilità e riallocazione che prevedono lo spostamento di medici e infermieri tra reparti, per coprire le emergenze. Si fa ricorso a straordinari e incentivi, aumentando i carichi di lavoro per il personale in servizio e utilizzando gli incentivi di produttività. Spesso si procede all’affidamento di guardie e reparti a cooperative o medici a gettone, per coprire i turni vacanti. Una pratica, questa, che finora non è mai stata adottata dall’ospedale cittadino né da altre strutture del territorio regionale ma potrebbe essere introdotta, qualora se ne ravvisasse l’esigenza.

Piano assunzioni ospedale Rummo, il nodo delle ore

L’azienda ospedaliera confida sull’attribuzione del massimo delle ore aggiuntive consentite dalla normativa vigente e sul reclutamento a tempo determinato di personale medico in quiescenza, di supporto ai medici in servizio. Sono infatti 4.445 le ore aggiuntive preventivate dal Rummo per il primo quadrimestre del 2026. Di queste, 379 sono in convenzione esterna con altre strutture sanitarie e 4.066 in autoconvenzione. In pratica, vengono erogate dagli stessi specialisti che prestano servizio nei reparti dell’ospedale. Il ricorso sistematico alle ore aggiuntive, viene quindi utilizzato per tamponare le carenze di organico e ridurre le liste d’attesa. Riuscire a reclutare tutto il personale medico necessario a sopperire alle necessità dei reparti in sofferenza rappresenterebbe una vera e propria manna dal cielo per risolvere in via definitiva una situazione che si è ormai cronicizzata da alcuni anni.

Piano assunzioni ospedale Rummo, le case di comunità

Tuttavia, la recente apertura delle 11 case e dei 4 ospedali di comunità sul territorio provinciale potrebbe non essere di aiuto per l’ospedale in quanto, per gli specialisti in servizio si apre la possibilità di scelta di interrompere il rapporto di lavoro con l’azienda, optando per le strutture realizzate con i fondi del Pnrr. In alcuni casi, l’esodo è già iniziato in quanto si tratta di un tipo di lavoro meno stressante e concentrato in alcune ore del giorno. Le difficoltà nel reclutare il personale e nel mantenerlo in servizio a lungo termine, nonostante il contratto a tempo indeterminato, non sono legate all’ospedale cittadino ma all’intero territorio regionale. Molti professionisti evitano infatti il sistema ospedaliero campano a causa di turni massacranti, stipendi ritenuti inadeguati e un’eccessiva pressione nelle strutture di emergenza-urgenza. Manca inoltre un numero sufficiente di medici specialisti in medicina d’urgenza e anestesia che assume contorni ancora più disastrosi sul territorio provinciale, costretto a “importare” questa tipologia di specialisti dal resto del territorio regionale. Sono pochi i giovani medici sanniti che scelgono di specializzarsi in medicina d’urgenza e anestesia e rianimazione. E se lo fanno, è difficile che alla conclusione del percorso di studi tornino a esercitare nelle strutture del Sannio.