Orario di servizio del docente, la modifica urgente può essere comunicata per le vie brevi ma è una prassi non legittima
Quasi ogni giorno nei telefoni privati dei docenti viene inviato un messaggino whatsapp del seguente tipo: “Buongiorno collega, domani il tuo orario di servizio è stato modificato per una urgenza dell’ultimo momento. Dovrai entrare alla prima ora di lezione nella calsse X e non farai l’ultima ora sempre nella classe X. Le restanti ore restano invariate. Grazie per la collaborazione!“. Si tratta di un ordine di servizio inviato, per le vie brevi, da uno dei collaboratori del dirigente scolastico. Stiamo parlando di una prassi molto frequente in tutte le scuole italiane, ma dobbiamo precisare che non si tratta di una modalità legittima che ha la validità di un vero e proprio ordine di servizio.
Comunicazioni rapide ma non legittime
Il dirigente scolastico o il suo collaboratore che per comodità utilizza i canali whatsapp per comunicare le circolari, gli avvisi e le disposizioni ai docenti, pensando di non usare primariamente i canali ufficiali della scuola, come per esempio il Registro elettronico o la posta elettronica istituzionale, commette una illegittimità sul piano della divulgazione delle disposizioni di servizio. Una comunicazione inviata mezzo whatsapp, soprattutto se è un ordine di servizio e una modifica dell’orario settimanale del docente, non è legittimo sul piano della corretta procedura comunicativa.
Bisogna anche sottolineare che il docente non ha l’obbligo di usare Whatsapp per ricevere messaggi dalla scuola, per cui le eventuali riunioni convocate mezzo Whatsapp o ordini di servizio inviati tramite questo medesimo canale sono da definirsi illegittime. Si tratta di prassi comode e rapide, ma non possono avere la pretesa di essere considerate procedure legittime e ufficiali.
Tracciabilità dei processi decisionali
È importante sottolineare che l’art. 9, comma 2, del DPR 62 del 16 aprile 2013 dispone la tracciabilità dei processi decisionali adottati dai dipendenti deve essere, in tutti i casi, garantita attraverso un adeguato supporto documentale, che consenta in ogni momento la replicabilità.
L’ordine di servizio impartito da un dirigente scolastico ad un docente, come per esempio un cambio dell’orario scolastico, un recupero di un’ora di permesso breve o una convocazione ufficiale in ufficio di presidenza, sono comunicazioni che devono essere recapitate al docente con un numero di protocollo elettronico.
Qundi possiamo affermare che non sarebbe legittimo impartire ordini di servizio ai docenti comunicando con loro per le vie brevi, cercandoli attraverso il contatto WhatsApp personale o nel gruppo di servizio della scuola.
I messaggi del Ds o dei suoi collaboratori, inviati come ordini di servizio ai docenti, non hanno una validità di legittimità e non sono sostitutive a quelle ufficiali di circolari regolarmente protocollate