Opposizione, altro affondo: "Utili di Mms da utilizzare. Crisi idrica, quanti danni"
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Conferenza congiunta del centrodestra, tornata a chiedere le dimissioni di Ceriscioli. "Occorre un tavolo urgente con imprese e categorie".

Il centrodestra riunito ieri mattina in Comune

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Dimissioni del presidente Luca Ceriscioli e azzeramento del Cda di Marche Multiservizi. Destinare almeno la metà degli utili di Mms agli investimenti alle reti idriche e la convocazione urgente di un tavolo economico con imprese e categorie. Sono queste le tre richieste avanzate dal gruppo consiliare di centrodestra in seguito alla crisi idrica avvenuta nel nostro territorio a cavallo di Ferragosto a causa di molteplici rotture all’acquedotto in pochi giorni.
A queste richieste si aggiunge anche quella di convocare un consiglio comunale monotematico sul tema, "per fare chiarezza su quanto accaduto, su quali sono stati e quali saranno gli interventi per il ripristino delle reti e per comprendere per quale motivo la comunicazione istituzionale verso i cittadini abbiamo funzionato così male". A parlare sono i consiglieri Michele Redaelli, Daniele Malandrino, Serena Foresta, Cristina Canciani e Giovanni Corsini (FdI) insieme ad Antonio Bartolomei e Mauro Marinucci (FI); Marco Lanzi e Giulia Marchionni (Pesaro Svolta); Dario Andreolli (Lega) e Giovanni Dallasta (Gruppo Misto).
"Quanto accaduto è estremamente grave – spiega Redaelli -. Non accettiamo nessun tentativo di derubricazione, è stato un enorme danno per cittadini, attività economiche e turisti. Un grave danno di immagine per la città. Chiediamo le dimissioni del presidente e l’azzeramento del cda di Mms per dare discontinuità alla linea politica portata avanti fino ad oggi e che evidentemente non è stata in grado di gestire la situazione. Chiediamo inoltre un tavolo economico con imprese e categorie, che fino ad oggi non sono state nemmeno sentite".
Sul fronte degli utili di Marche Multiservizi i consiglieri di centrodestra attaccano anche i colleghi della maggioranza in merito alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi: "Non hanno fatto che ammettere ciò che diciamo da dieci anni – dice Dario Andreolli – cioè che gli utili di Mms sono indispensabili per tenere in piedi il bilancio comunale. Mai una revisione di bilancio ha ridotto questa dipendenza. Gli utili sono passati da circa 8 milioni nel 2014 a oltre 15 milioni nel record del 2022. Potevano essere utilizzati per finanziare investimenti straordinari sulla rete o rafforzare la capitalizzazione dell’azienda e invece sono stati utilizzati per la spesa corrente del Comune: tra queste la manutenzione della Biosfera (50mila euro l’anno), la realizzazione del Bosco che Cammina, del giornalino Con (60mila euro). Ricordiamo inoltre alla maggioranza che il paragone con Aset non regge, perché interamente pubblica".
Se Antonio Bartolomei sottolinea come le "attività economiche siano state lasciate sole in questa emergenza", Marco Lanzi aggiunge: "Non esiste nessun protocollo per gestire questo tipo di emergenze, è inaccettabile". Chiude Serena Boresta: "I vertici di Mms conoscevano le situazioni precarie in cui versa l’acquedotto, come loro stessi hanno detto, ma si è scelto di non fare investimenti. Comportamento inadeguato anche da parte dell’amministrazione: ricordiamo che durante la crisi, gli assessori competenti, cioè quelli all’Ambiente e alle Attività Economiche sono rimasti invisibili".
Alice Muri
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