Operaio morto al Colosseo: sette indagati per omicidio colposo. Sequestrati i documenti dei subappalti
Si cercano eventuali falle nella sicurezza. Ascoltati dai pm i colleghi e il cognato di Andrea Moretti, che da mesi lavoravano all’impianto di illuminazione. Lunedì l’incarico dell’autopsia

Andrea Moretti, l'operaio 22enne morto al Colosseo

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Roma, 24 settembre 2026 – Sette persone indagate per la morte di Andrea Moretti, l'operaio di 22 anni precipitato dall’alto mentre installava l’illuminazione al Colosseo. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in relazione a eventuali falle nella sicurezza.
Al momento, all'attenzione della pm titolare dell'indagine, Eleonora Fini, ci sono quattro faldoni di documenti relativi all'appalto e ai subappalti che sono stati posti sotto sequestro, oltre all'attrezzatura – casco e imbracatura – dell'operaio. Lunedì verrà affidato l’incarico dell'autopsia.
Sull'indagine della procura di Roma, al momento, c'è il più stretto riserbo e si stanno valutando varie ipotesi: dalle falle nella sicurezza all'errore umano, fino alla scarsa visibilità presente nell'area che avrebbe potuto favorire l'errore. Per questo, sarà decisivo per comprendere la dinamica dell'incidente ciò che i filmati delle telecamere presenti nell'area e acquisti agli atti avranno rilevato.
Acquisita la documentazione del subappalto
I magistrati di piazzale Clodio che in queste ore hanno analizzato la documentazione acquisita, relativa all'appalto e alla società incaricata dei lavori in subappalto, hanno proceduto alle iscrizioni nel registro degli indagati di sette persone anche in vista dell'autopsia, con l'incarico che verrà conferito lunedì ai medici legali della Sapienza. L’avviso di garanzia è un atto dovuto anche per permettere agli indagati di nominare un perito di parte che possa supervisionare l’esame autoptico.
Ascoltati dai pm i colleghi e il cognato di Moretti
L'inchiesta della procura di Roma, in cui si procede per omicidio colposo in relazione alla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, dovrà chiarire, anche con l'aiuto di una consulenza tecnica, la dinamica dell'incidente in cui ha perso la vita il 22enne, operaio specializzato per i lavori in quota, e verificare se ci siano state falle nella sicurezza o se si sia trattato di un errore umano.
Al momento della tragedia, nel cantiere erano presenti altri operai tra cui il cognato della vittima – impegnati nei lavori al Colosseo da alcuni mesi in vista dell’inaugurazione prevista per ottobre – che sono stati ascoltati dagli inquirenti.
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