Opera Pia, costi sempre più alti per la casa di riposo: da settembre ogni ospite pagherà 1900 euro

SENIGALLIA A partire da settembre le rette dell'Opera Pia Mastai Ferretti saliranno da 1.670 a 1.900 euro al mese. Una scelta sofferta per la struttura più grande delle Marche, fondata da Beato Pio IX, resa inevitabile dai costi sempre più alti di gestione. Sono 240 gli ospiti e l’aumento riguarda i 153 della residenza protetta convenzionata. Fuori si contano ancora oltre 300 persone in lista d’attesa che chiedono di entrare.

La decisione

Il presidente del Cda, Giovanni Bomprezzi, spiega la decisione: «L'Opera Pia è un punto di riferimento, ma l'esplosione dei costi non ci consente più di coprire le perdite col patrimonio. Riorganizzare e adeguare le rette è indispensabile per preservare la qualità dell'assistenza. I rimborsi pubblici non bastano per i reali bisogni e non si può nemmeno continuare a pensare di alienare i beni per far fronte alle spese da sostenere». Come il terreno edificabile ad uso sportivo di Cesano, posto in vendita a 350mila euro.

«Chiediamo alle istituzioni di affrontare questa emergenza - aggiunge -. È necessario aprire una seria riflessione sul futuro delle strutture socio-sanitarie. Le normative impongono livelli qualitativi sempre più elevati e adempimenti sempre più complessi, mentre i rimborsi pubblici continuano a essere calcolati su parametri ormai non più adeguati ai reali bisogni assistenziali. Per garantire cure dignitose agli anziani si rende indispensabile impiegare personale in misura superiore rispetto agli standard riconosciuti, sostenendo costi che ricadono interamente sulle strutture. Questa situazione non è più sostenibile e rappresenta una vera emergenza sociale. Le istituzioni, a tutti i livelli, sono chiamate ad affrontare questa sfida con responsabilità, affinché realtà necessarie come la nostra possano continuare a garantire il loro importante servizio alla comunità».

L’assistenza sanitaria da tempo ha preso il sopravvento, come illustrato da Enrico Giacomelli, membro del Cda: «Nell'immaginario collettivo la casa di riposo è dove gli anziani giocano a carte. Non è più così: oggi chi entra ha bisogni complessi, assomiglia sempre più a un ospedale. Ci sono poi le spese impreviste, come, ad esempio, 220mila euro dell’antincendio o 400mila euro per l’adeguamento dei contratti. L’Opera Pia deve chiudere in pareggio per continuare ad avere un futuro».

Un ospite costa 3mila euro al mese, di cui 1900 euro a settembre saranno a carico dei privati con l’adeguamento delle rette. Forte è la preoccupazione delle famiglie, sintetizzata da Mauro Bedini del Comitato che le rappresenta: «La notizia dei 230 euro in più al mese ha creato molto panico. Non dico che la gente finirà in mezzo alla strada, ma questi aumenti creano pesanti ricadute sui bilanci familiari». La popolazione è sempre più anziana. Nel 2025 i nati sono stati 226 contro i 712 decessi, con un saldo naturale di -486. «Strutture come l'Opera Pia sono presidi essenziali - ricorda il sindaco Massimo Olivetti -. In Comune arrivano quotidianamente famiglie a chiedere aiuto per l’assistenza ai propri cari. Continueremo a fare la nostra parte sostenendole in base all’Isee».