Furti Pokémon, i negozi di carte sono come gioiellerie: bottini incredibili

Un negozio specializzato in carte da collezione, la Smogtrade di Bourgoin-Jallieu, in Francia, è stato svaligiato nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13. Il bottino, quasi tutto in carte Pokémon, è stato stimato in quasi 80.000 euro. Lo ha riferito la titolare all’agenzia France-Presse.

Il colpo riporta l’attenzione su quanto valgono, oggi, le trading card del franchise nipponico più famoso al mondo.

Indice

  • Come è avvenuto il furto di carte Pokémon
  • Perché le carte Pokémon valgono così tanto
    • I record: da Pikachu Illustrator a Charizard ’99
    • Il mercato delle carte Pokémon vale miliardi
  • Un bersaglio ricorrente

Come è avvenuto il furto di carte Pokémon

Il furto è avvenuto verso le 4 del mattino. Quattro uomini incappucciati hanno forzato la porta d’ingresso e sono entrati nel punto vendita, portando via diverse centinaia di carte, quasi tutte della serie Pokémon.

È stato l’allarme a metterli in fuga: i ladri sono scappati in auto prima di poter svuotare del tutto il negozio.

La titolare, che ha chiesto di restare anonima, ha spiegato all’AFP perché chi vende queste carte si sente esposto:

I proprietari di negozi (di carte) Pokémon sono un bersaglio e la cosa può diventare molto violenta. Facciamo il massimo per la sicurezza ma non basta.

Perché le carte Pokémon valgono così tanto

Il valore della singola carta Pokémon dipende da diversi fattori:

  • la rarità (tirature limitate o promozionali);
  • lo stato di conservazione ;
  • la certificazione.

Le carte più ambite vengono “gradate” da società come la statunitense Psa, che assegna un voto da 1 a 10. Una stessa carta in grado 10 può valere decine di volte lo stesso esemplare rovinato.

I record: da Pikachu Illustrator a Charizard ’99

Il primato assoluto appartiene alla carta Pikachu Illustrator, promo giapponese del 1998 di cui esistono una quarantina di copie. L’unico esemplare di grado 10, che era di proprietà dello youtuber Logan Paul, è stato battuto da Goldin Auctions a 16.492.000 dollari nel febbraio 2026, record mondiale certificato dal Guinness dei Primati per una carta da collezione. Lo stesso Paul l’aveva pagata 5.275.000 dollari nel 2021.

Più “abbordabile” il celebre Charizard della prima serie del 1999. A dicembre 2025 una copia, sempre di grado 10, è stata venduta da Heritage Auctions per 550.000 dollari.

Il mercato delle carte Pokémon vale miliardi

Dietro ai singoli record c’è un giro d’affari miliardario. Nel 2025 il mercato globale delle carte Pokémon, secondo la stima dell’e-store e società di grading Cards N Packs (“The Pokémon TCG Market Evolution: 2020-2026 Trends and Forecast“), avrebbe toccato i 2,7 miliardi di dollari di scambi.

Secondo la società di ricerca Circana, tra il 2020 e il 2025 la spesa in carte Pokémon e altre carte da collezione non sportive è cresciuta del 350%, spinta dai video degli youtuber, dalla speculazione durante la pandemia e, nel 2026, dal 30° anniversario del marchio.

Non bisogna poi sottovalutare l’effetto nostalgia che alimenta ulteriormente il business, con Millennial e GenZ cresciuti con i giochi Nintendo e con gli anime che ora hanno gli “adult money” per soddisfare i propri capricci.

Un bersaglio ricorrente

Il caso di Bourgoin-Jallieu non è isolato. Nel febbraio 2024, a Rennes, tre uomini erano stati condannati al carcere per furto con violenza e ricettazione di decine di migliaia di carte Pokémon, per un valore di circa 100.000 euro.

Più di recente, nel gennaio 2026, un negozio specializzato nel Regno Unito è stato svaligiato per circa 65.000 sterline, pari a quasi 87.000 euro.

Con prezzi simili, i negozi che trattano carte da collezione sono ormai equiparabili a gioiellerie. Anche se spesso non hanno le stesse protezioni. Finché il mercato resterà su questi valori, la sicurezza dei punti vendita è destinata a diventare un costo fisso del mestiere.