“Non voglio sposarmi con mio cugino”, disse Saman. Si aggrava l’accusa contro il padre Shabbar Abbas
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L’uomo è a processo per tentate nozze forzate della figlia, per il cui rifiuto sarebbe poi stata uccisa a 18 anni a Novellara. La pm ha modificato l’imputazione contestando determinate aggravanti

Saman Abbas, la 18enne pakistana uccisa a Novellara

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Reggio Emilia, 19 ottobre 2026 – Si aggrava l’accusa contro Shabbar Abbas nel processo sul tentativo di imporre alla figlia Saman le nozze con un cugino in Pakistan: il rifiuto per cui la diciottenne sarebbe stata uccisa.
Modificata l’imputazione
Oggi, davanti al giudice monocratico Stefano Catellani, la pm Maria Rita Pantani ha modificato l’imputazione per tentata costrizione al matrimonio, contestando le aggravanti della minore età della vittima e dell’abuso delle relazioni familiari e dell’autorità di genitore. Abbas, detenuto a Ferrara, era assente per malattia. Per l’omicidio il padre è già condannato all’ergastolo.

Shabbar Abbas, padre di Saman
Il processo
Il procedimento nasce dalla denuncia di Saman, rifugiatasi in comunità. Il padre aveva ricevuto un decreto penale di condanna a 4.500 euro: la sua opposizione ha portato al dibattimento. L’accusa comprende ora anche fatti emersi nel processo per l’omicidio, spiega la difensora Sheila Foti.
Secondo la contestazione, Abbas avrebbe isolato la figlia, allontanandola dalla scuola, sottratto i documenti e organizzato il viaggio per le nozze. “Non voglio sposarmi con mio cugino”, disse Saman ai carabinieri il 22 aprile 2021.
Le parti civili
Parti civili il Comune di Novellara, con il sindaco Simone Zarantonello e l’avvocato Nicola Termanini, e Fondazione Pangea, con l’avvocata Simona Filippi. Il processo è stato rinviato per tradurre e notificare la nuova imputazione. Tra i testi il fratello Alì Haider, l’ex fidanzato Ayub Saqib e l’assistente sociale Federica Beggi. Per la madre Nazia Shaheen l’udienza preliminare proseguirà in gennaio.
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