"Non è vivere: così è sopravvivere". Pd, associazioni e Cgil contro Roma: "Il popolo è stanco del Governo"
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Trecento persone ieri mattina in piazzale Lazzarini per dire ’No’ al carovita e alle politiche dell’esecutivo. Sullo sfondo gli scaffali vuoti (non a Pesaro). Cristoni (Gd): "Criticità sempre più concrete: affitti alle stelle".

Trecento persone ieri mattina in piazzale Lazzarini per dire ’No’ al carovita e alle politiche dell’esecutivo. Sullo sfondo gli scaffali vuoti (non a Pesaro). Cristoni (Gd): "Criticità sempre più concrete: affitti alle stelle".

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‘Non è più vivere, è sopravvivere’, ‘Avete trasformato la dignità in un privilegio’, ‘Il popolo stanco non chiede l’elemosina, pretende diritti’: decine di cartelli e picchetti hanno invaso piazzale Lazzarini, a Pesaro, ieri mattina in occasione della manifestazione organizzata dal Partito Democratico, dalle associazioni sindacali e studentesche contro il caro vita. Circa trecento persone si sono radunate attorno al furgoncino adibito a palco dove i portavoce della causa si sono susseguiti per insorgere contro il Governo e contro le politiche di aumento prezzi. Una situazione raccontata anche dall’organizzatore Marco Perugini: "Una situazione che riguarda tutti – ha spiegato il consigliere comunale –. Il Governo ha trovato un nuovo nemico, un capro espiatorio su cui buttare le proprie paure senza occuparsi, a conti fatti di cose serie. Abbiamo, al sud Italia, gli scaffali vuoti. Hanno "gettato" il contentino agli autotrasportatori per farli tacere. Ma noi no, noi non vogliamo tacere e anzi, vogliamo far sentire ancora di più la nostra voce".
Presenti anche i ragazzi dei Giovani Democratici che, sin da subito, hanno denunciato le violenze avvenute a Milano e Bologna, con le scene ancora impresse nell’immaginario delle vetrine rotte: "Vogliamo manifestare le criticità che sono sempre più reali e concrete – ha spiegato Giovanni Cristoni, segretario Giovani Democratici di Pesaro –. Una situazione che non vede noi giovani con un futuro in Italia, a sopravvivere, perché il costo della vita è aumentato enormemente: lo vediamo con gli affitti, che dal 2019 sono aumentati del 50%. Protestiamo contro il Governo che non ci ha mai ascoltati. Siamo vicini a coloro che hanno manifestato pacificamente e senza danneggiare proprietà".
"È importante dare spazio a noi giovani perché siamo il futuro dell’Italia ed è giusto far sentire la nostra voce – racconta Arianna Principi, studentessa –. La violenza non è mai giusta, però comprendo quello che i giovani provano, quella rabbia che nasce dentro. Sembra assurdo dare più spazio a una vetrina rotta che a tutti i problemi che affliggono la nostra società, a partire dalle scene di guerra che coinvolgono tanti bambini, per i quali poche, se non zero, parole sono state spese, fino ad arrivare al caro vita e agli affitti diventati insostenibili per noi studenti. È orrendo. Penso che sia triste che si parli delle manifestazioni solamente quando accadono questi attacchi violenti".
A sventolare all’interno della piazza anche le bandiere rosse della Cgil: "La manifestazione non è per portare violenze – spiega Roberto Rossini, segretario generale Cgil Pesaro-Urbino –. Ormai nel mondo del lavoro, ma non solo, vi sono delle disuguaglianze sociali evidenti, con la ricchezza in mano a pochi e, soprattutto, una abdicazione rispetto al ruolo che il Governo dovrebbe avere sull’operare in via diplomatica perché le guerre cessino".
Alessio Zaffini
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