Non c’è solo Belotti, occhio al Modena!
Si parla del Modena soprattutto per il Gallo Belotti capace, domenica sera contro il Verona, di siglare nel recupero la rete della vittoria, un 3-2 che è stata una delle più belle partite di questo avvio di B, una goduria per i 13mila presenti al Braglia. Ma se i Canarini emiliani sono terzi a soli tre punti dal Palermo capolista, è perché finora è stato fatto un gran lavoro che va oltre alla presenza decisiva di Belotti, già al secondo gol in tre uscite, era già andato a segno nel turno precedente, 2-1 all’Empoli. Galloppa, innanzitutto. Dei sette allenatori esordienti in questa B, è quello che sta facendo meglio e se continua così potrebbe davvero ripercorrere le tracce di Aquilani, ora in A al Sassuolo, che come lui partì coi successi per il Settore Giovanile della Fiorentina. Galloppa ha dato al Modena un’aria più frizzantina, quel che più mancava nella scorsa stagione con Sottil in panchina.
Caso trascina il Modena di Galloppa
Certo, sotto la guida dell’ex difensore, nella scorsa stagione il Modena andò anche in testa da solo nelle battute iniziali del campionato. Ma alla lunga quella squadra pagò la poca incisività e i troppi ko interni. Così i proprietari, la famiglia Rivetti, decisero di separarsi da Sottil alla luce dei playoff, con l’uscita dal turno preliminare ad opera della Juve Stabia di Abate che smascherò il limiti di quel Modena. Quanto al valore della squadra, domenica sera contro il Verona prestazione enorme da parte di Giuseppe Caso, autentico fantasista, autore forse della miglor prova i carriera: un gol e gli assist per gli altri due. E prima del secondo, per la testa di Belotti, Caso aveva dovuto fermarsi perché bloccato dai crampi. Si è insomma rivisto il giocatore che raggiunse l’apice in carriera nel 2023, quando fu uno dei grandi protagonisti di quella promozione in A del Frosinone, con Grosso in panchina. Poi, in massima serie, Caso non ebbe fortuna e a un certo punto era quasi sparito dai radar. Nella passata annata però, il suo passaggio a gennaio al Monza non era passato inosservato, Caso aveva dato un contributo non secondario al ritorno in A dei brianzoli. Ma il giocatore attuale è ancora più forte di quello visto col Monza perché ha maggiore centralità nelle scelte di Galloppa e i suoi numeri dicono già tutto: 3 reti e due assist, oltre a partite sempre da protagonista.
Montevago, nuova arma per la promozione
Ma contro il Verona è andato a segno anche il centravanti Daniele Montevago, 23 anni, investimento del Modena, prelevato dal Perugia in C nell’estate, di scuola Samp. Finora aveva racimolato pochi minuti, prima del Verona 4 presenze per 17’. Col Verona ne ha fatti 9 ed è arrivato il primo gol in B. Finora non aveva trovato tanto spazio perché la squadra aveva già una sua identità e non c’era bisogno di un centravanti di peso in area. Ma ora Galloppa sa di avere un’alternativa in più su cui puntare, anche per variare il modo di giocare, un conto è fare il 4-3-3 con Ambrosino prima punta, un conto con Montevago. E intanto Modena, che manca dalla Serie A dal 2004, sogna in grande.